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Il grande giorno di Twitter è arrivato. E' schizzato sopra i 45 dollari il valore dei titoli Twitter nei primi minuti di contrattazione a Wall Street. Gli scambi sono partiti a quota 45,10 dollari. Le azioni scambiate già hanno toccato un picco di 46,7 dollari, con un guadagno del 46,67% rispetto al prezzo d'offerta. Un rialzo che, dopo la campanella d'avvio, si è fatto via via più consistente fino a sfiorare quasi l'80%. Il prezzo fissato era di 26 dollari per azione, con una valutazione di mercato pari a 18,1 miliardi ed era la quotazione più attesa dopo quella di Facebook nel maggio del 2012, sbarcato sul listino tecnologico Nasdaq a 38 dollari per azione.

L'Ipo da 70 milioni di titoli garantisce a Twitter una raccolta superiore agli 1,8 miliardi cui si aggiunge un'opzione per altri 10,5 milioni da esercitare entro 30 giorni con cui si arriverebbe a circa 2,1 miliardi di dollari. Il prezzo della quotazione, oggetto di una lunga trattativa andata avanti fino alla tarda serata di ieri tra il board di Twitter e i sottoscrittori istituzionali, ha superato dunque la forchetta dei 23-25 dollari per azione inizialmente prefissata e già rialzata rispetto ai precedenti 17-20 dollari, in risposta alla entusiasta reazione dai potenziali investitori.

A sette anni dalla sua nascita, Twitter è diventato un importante forum pubblico, molto gettonato anche dai leader del mondo, da celebrità, dissidenti, megacorporazioni e piccole imprese. Il bilancio di Twitter è però ancora in rosso. Nel 2012 la società che cinguetta ha registrato una perdita di 79,4 milioni, con un giro d'affari di 317 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 il fatturato risulta pari a 422 milioni di dollari mentre le perdite sono in crescita a 134 milioni.

La svolta nei profitti, avvertono gli analisti, arriverà nel 2015 grazie agli investimenti pubblicitari ormai tutti dirottati su internet. Gli esperti prevedono un giro d'affari di 1,9 miliardi nel 2015 per Twitter, cioe' a dire il triplo rispetto ai ricavi stimati per il 2013. Questa attesa espansione dovrebbe riflettersi nell'andamento del titolo oggi al debutto.

Il principale azionista individuale di Twitter è il cofondatore Evan Williams con una quota pari al 12% che vale oltre 1,4 miliardi. L'altro fondatore di Twitter, Jack Dorsey, possiede una quota valutata in 586 milioni mentre quella del Ceo Dick Costolo vale 192 milioni. Il secondo principale azionista individuale e' Peter Fenton, membro del board del gruppo, con una partecipazione pari a 789 milioni in valore. Tra gli investitori istituzionali spicca il fondo di trade private equity Rizvi Traverse che controlla il 18% di Twitter per un controvalore di di 2,1 miliardi.

 

 

(Articolo in fase di aggiornamento)

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