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Economia
" La donna che sapeva troppo ". Arriva il libro-bomba su Ubs Francia

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"Distruggi tutti i file! Elimina dal disco fisso tutto ciò che ha a che fare con i nomi dei clienti! Affrettati!". Dopo aver denunciato alla magistratura francese le pratiche illegali che avvenivano in banca, Stephanie Gibaud, ex dipendente "pentita" di Ubs France, ha deciso di raccontare anche in un libro-bomba tutto ciò che avveniva nella filiale transalpina del colosso elvetico del credito. Pratiche che hanno portato la giustizia francese, nell'aprile del 2012, ad incriminare Ubs Francia per evasione fiscale.

"La donna che sapeva veramente troppo" è il titolo del libro in cui la Gibaud rivela che a un certo punto della sua vita ha deciso di non sottostare più al sistema che si era creato in banca in cui i superiori le ordinavano di organizzare gli appuntamenti degli agenti commerciali elvetici con ricchi clienti per convincerli ad aprire dei conti segreti in Svizzera. Non con poche difficoltà, racconta la Gibaud e, soprattutto, con un travaglio interiore.

Alla fine, le rivelazioni di questa piccola marketing manager, quasi un insignificante ingranaggio della macchina organizzativa bancaria di uno degli istituti di credito più grandi del mondo, hanno consentito ai giudici parigini di far finire sul bancone degli imputati Ubs Francia come complice di alcuni evasori d'Oltralpe. Un'incriminazione che è partita proprio grazie al ruolo di informatrice della Gibaud e di altri suoi colleghi ex dipendenti che hanno inviato nel 2012 all'autorità francese di vigilanza sulle banche e sulle assicurazioni una nota anonima in cui documentavano dettagliatamente l'esistenza tra il 2002 e il 2007 di un sistema denominato "taccuini del latte". Registri informali, cioè, in cui erano annotate tutte le aperture di conti non dichiarate in Svizzera e avvenute proprio grazie all'opera di convincimento degli agenti commerciali al soldo di Ubs.

L'inchiesta è partita quattro anni dopo che Ubs ha pagato ben 780 milioni di dollari al Fisco Usa e ha girato alle autorità statunitensi i nomi di 4.500 contribuenti americani che avevano conti segreti in Svizzera.

L'offensiva francese è arrivata dopo che il presidente Francois Hollande, nel tentativo di ridurre il deficit eccessivo dello Stato, ha deciso di dare un'accelerazione alla lotta all'evasione fiscale. Lo sprint contro Ubs Francia è scaturito anche dalla vicenda che ha coinvolto ad inizio 2013 anche il precedente ministro delle Finanze Jérome Cahuzac, travolto da uno scandalo perché deteneva conti segreti in terra elvetica. Se fosse ritenuta colpevole, alla fine del processo, Ubs potrebbe persino perdere la licenza bancaria in Francia.

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