Ubs prevede “una marcata decelerazione dell’economia svizzera”, ma non un periodo di recessione, dopo la decisione della Banca nazionale di abbandonare la soglia minima di cambio con l’euro: la banca ha ridotto le prospettive di crescita per il 2015 allo 0,5% rispetto all’iniziale +1,8%. Nel 2016 la progressione del prodotto interno lordo dovrebbe attestarsi all’1,1%, a fronte dell’1,7% pronosticato in precedenza. Principale motore della crescita dovrebbero rimanere i consumi privati, alimentati da una riduzione dei prezzi, mentre a soffrire sarà l’industria di esportazione. Ieri il responsabile degli investimenti di Ubs, Mark Haefele ha detto che la libera fluttuazione dei cambi rispetto all’euro comporterà un calo dell’export elvetico di 5 miliardi di franchi: l’effetto diretto sul pil sarà di -0,7%.
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Ubs prevede “una marcata decelerazione dell’economia svizzera”, ma non un periodo di recessione, dopo la decisione della Banca nazionale di abbandonare la soglia minima di cambio con l’euro: la banca ha ridotto le prospettive di crescita per il 2015 allo 0,5% rispetto all’iniziale +1,8%
