La Commissione europea ha chiesto in una lettera inviata a Facebook di fornire risposte “nelle prossime due settimane” alle domande avanzate dopo lo scandalo Cambridge Analytica, in particolare ha chiesto di sapere se anche i dati degli utenti europei sono stati utilizzati.
La commissaria alla Giustizia, Vera Jourova, ha inviato la lettera lunedì sera: “Gradirei una risposta nelle prossime due settimane”, ha scritto, secondo quanto ha appreso Afp. Nella lettera la Commissione chiede anche di avere rassicurazioni da parte di Facebook sulle misure previste per evitare che quanto avvenuto non si ripeta. Mark Zuckerberg ha deciso di testimoniare davanti al Congresso statunitense. Lo affermano fonti della Cnn, secondo cui l’amministratore delegato di Facebook si è reso conto della necessità di farlo, per spiegare il caso Cambridge Analytica e l’uso improprio dei dati di oltre 50 milioni di utenti del social network. Facebook sta pianificando la strategia per la sua testimonianza, richiesta a gran voce da parlamentari, media e pubblico.
Secondo le fonti della Cnn, la volontà di Zuckerberg di testimoniare metterà pressione ai Ceo di Google e Twitter, Sundar Pichai e Jack Dorsey, affinché seguano il suo esempio; i tre manager sono stati ufficialmente invitati a testimoniare dalla commissione Giustizia del Senato statunitense durante l’audizione prevista il 10 aprile sul “futuro della privacy dei dati e sui social media”.
Questo significa che il ‘processo’ alle grandi società tech si terrà a Washington, non a Londra: oggi, Zuckerberg ha fatto sapere che non si presenterà davanti alla commissione parlamentare del Regno Unito che ne aveva chiesto la presenza, decidendo di inviare due suoi vice. Intervistato dalla Cnn dopo le rivelazioni su Cambridge Analytica e il suo uso dei dati di oltre 50 milioni di utenti di Facebook per cercare di influenzare il voto negli Stati Uniti e nel Regno Unito, Zuckerberg disse di essere pronto a testimoniare: “La risposta breve è che sono felice di farlo se è la cosa giusta da fare”.
