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Economia
Ue: Hollande, Bruxelles usi la flessibilità

Il Presidente francese, Francois Hollande, ritiene che la Ue debba usare la flessibilita' nei confronti dei Paesi che stanno facendo le riforme. "Ogni Paese, inclusa la Francia, deve rispettare gli impegni - afferma Hollande - ma vanno usati tutti i margini, tutta la flessibilita' per chi e' impegnato nella riforme". La France Presse scrive che le affermazioni di Hollande sono anche a supporto delle richieste del premier italiano Matteo Renzi per una maggiore flessibilita'.

Entra dunque nel vivo la partita sulla flessibilità dei conti pubblici e il rispetto degli impegni presi verso i Trattati che regolano la governance economica dell'Unione europea. "Il calo del carico fiscale, troppo elevato in  Italia, sarà compatibile con i vincoli del patto Ue", ha spiegato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, aggiungendo che il debito italiano è tra i più sostenibili di quelli europei e che non necessita di un piano di rientro. "La dinamica del debito dipende da crescita, tassi d'interesse e sforzo fiscale: il surplus primario italiano è il più alto dell'Unione europea assieme a quello tedesco, i tassi di interesse sapete che sono scesi e la crescita nominale è ancora insoddisfacente. In ogni caso - ha concluso - anche se ci sono condizioni di bassa crescita nominale, la sostenibilità del debito è assolutamente fuori discussione".

Proprio l'uso flessibile delle regole contenute nel Patto di stabilità e crescita è al centro della due giorni di riunioni a Bruxelles: oggi è la volta dell'Eurogruppo, cui farà seguito l'Ecofin di domani. "La flessibilità è un argomento importante delle riunioni di stasera e domani: siamo tutti d'accordo che occorre più crescita, nessuno vuole cambiare i patti, lo dicono tutti e va bene così. Vogliamo fare di più per gli investimenti e per la crescita, questo è chiaro, ma non deve essere un pretesto, una scappatoia per non fare quello che ci serve". Questo il monito del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, prima dell'inizio della riunione dell'Eurogruppo. Una serie di incontri che proseguirà domani nell'Ecofin, durante il quale "comincerà finalmente il dibattito su come spingere la crescita", come annuncia il ministro Pier Carlo Padoan su Twitter.

KALLAS - Il patto di stabilita' e crescita e' "un pilastro di fiducia" e quindi metterne in discussione le regole "puo' minare la fiducia", fatto negativo "per l'economia europea". Per questo, nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo il vicepresidente della Commissione europea Siim Kallas, responsabile ad interim per gli Affari economici e monetari (in attesa che il dimissionario Olli Rehn venga sostituito dall'ex premier finlandese Jyrki Katainen), ha coniato lo slogan "prima le riforme, poi la flessibilita'"

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