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Economia
Mondadori vuole i libri Rcs: presentata un'offerta

Dopo mesi di rumors, ora è ufficiale: Mondadori punta a creare un grande polo librario italiano con l'acquisizione dei libri della rivale Rcs MediaGroup. Il gruppo di Segrate ha infatti inviato una "manifestazione di interesse non vincolante" a via Rizzoli.

La precisazione dei due gruppi interessati è arrivata proprio su richiesta della Consob: la proposta di Mondadori, precisa una nota, riguarda "una eventuale operazione di acquisizione dell'intera partecipazione detenuta da Rcs Mediagroup in Rcs Libri, pari al 99,99% del capitale sociale, nonche' dell'ulteriore complesso di beni e attivita' che costituiscono l'ambito librario di Rcs Mediagroup".

E Rcs a sua volta conferma che il Cda ha ricevuto la manifestazione di interesse e che "si è riservato ogni valutazione in merito". I marchi gestiti da Rcs sono Rizzoli, Bompiani, Adelphi, Bur, Fabbri editori, Marsilio, Sonzogno e Archinto.

Negli ultimi giorni le voci di un'offerta si erano intensificate tanto che appunto si parlava di "trattative spedite". Quanto alle cifre, sempre stando alle indiscrezioni, sembra che un'intesa tra i due gruppi potrebbe trovarsi tra i 120 e i 150 milioni di euro. Cifra che, anche nella migliore delle ipotesi, comporterebbe una perdita per Pietro Scott Jovane visto che Rcs ha in carico i libri per 180 milioni. La vendita però permetterebbe al manager di far vedere alle banche che sta lavorando sul debito (oltre mezzo miliardo al 30 settembre scorso).

La prossima riunione del cda di Rcs è già in agenda per l'11 marzo, quando il gruppo editoriale sarà chiamato all'approvazione del bilancio 2014. I consiglieri però, secondo quanto riferiscono fonti finanziarie, potrebbero essere convocati prima di quella data qualora arrivasse da Mondadori un'offerta vincolante.

Dal lato di Segrate la mossa si giustifica con la voglia di sopravvivere. Il gruppo guidato da Marina Berlusconi vuole trasformarsi infatti un colosso italiano in grado di far fronte alla terribile sfida che arriva sia dal web (ovvero da Amazon) sia dagli altri gruppi internazionali che stanno crescendo a suon di fusioni. E dall'operazione nascerebbe infatti un gigante dei libri con una quota di mercato del 40%.

Neppure la Mondadori però è messa benissimo sul fronte indebitamento (circa 300 milioni), tanto che si vocifera di un possibile aumento di capitale, che ovviamente chiamerebbe in causa Fininvest. E c'è già chi finalmente trova una spiegazione alla vendita del pacchetto di 92 milioni di azioni Mediaset, pari al 7,79% del capitale, che solo qualche giorno fa ha portato nelle casse Fininvest 377,2 milioni.

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