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Economia
Uil, Angeletti si è dimesso. Nuovo segretario Barbagallo: ecco chi è

Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha rimesso il suo mandato al Consiglio confederale, in coerenza con quanto gia' annunciato nello scorso mese di gennaio. Angeletti ha confermato la decisione di non ricandidarsi al vertice dell'organizzazione e ha ufficializzato l'esito della consultazione, che ha accompagnato l'iter congressuale di questi mesi, per l'individuazione del candidato alla successione. I favori della Uil si sono concentrati sull'attuale segretario generale aggiunto, Carmelo Barbagallo. Il prossimo congresso nazionale, che si svolgera' al Palazzo dei Congressi di Roma dal 19 al 21 novembre, eleggera' il nuovo Consiglio confederale che, seduta stante, votera' sulla proposta di Barbagallo a nuovo segretario generale della Uil.

Uil: Barbagallo, da "operaio bambino" a leader sindacale - Un siciliano che ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire il lavoro nero, la vita in fabbrica, le lotte per la legalita' e il pericolo della mafia. Carmelo Barbagallo, dalla prossima settimana leader della Uil, ha iniziato a lavorare all'eta' di 8 anni: ora di anni ne ha 67 e non appare spaventato dalla nuova prova a cui lo chiama il sindacato: "Io non sono anziano - suole dire - ho solo iniziato prima". Segretario generale aggiunto da gennaio scorso, Barbagallo (sposato,con 2 figli e 2 nipoti) sara' eletto ufficialmente dal Congresso che si terra' a Roma dal 19 al 21 novembre, ma gia' negli ultimi importanti appuntamenti del sindacato, come l'incontro al ministero del Lavoro sulla Legge di Stabilita', le manifestazioni dei pensionati e la mobilitazione dei dipendenti pubblici, e' stato lui a rappresentare la Uil.

Se al tavolo di Palazzo Chigi ad ottobre scorso il premier Matteo Renzi sembro' ignorarlo ("Lei chi e'?" domando' il presidente del Consiglio come riferito dallo stesso Barbagallo) ora dovra' tener conto della sua determinazione: "Imparera' a conoscermi", aveva detto. E in queste ultime settimane si e' mostrato molto critico con il governo e ha minacciato lo sciopero generale non solo dei lavoratori pubblici ma di tutti quelli, anche nel privato, privi di rinnovo contrattuale. Barbagallo, d'altronde, ha imparato presto a tener testa alla controparte come lavoratore e come sindacalista. Dopo 5 anni di lavoro minorile, 1 anno di lavoro nero e 3 mesi di apprendistato, prima di approdare alla Fiat, ha cambiato tanti mestieri. Il primo contratto regolare fu in una concessionaria d'auto; poi in quindici anni e' passato da un negozio di barbiere a un pastificio, da una cooperativa ittica a un magazzino di smistamento postale. Infine, operaio specializzato alla Fiat di Termini Imerese, la cittadina siciliana che gli ha dato i natali.

Nello stabilimento ha iniziato l'attivita' sindacale che da delegato lo ha portato sino alla carica di segretario generale della Uil Sicilia. Le sue battaglie civili in difesa della legalita' lo hanno reso bersaglio della mafia. In particolare, dopo le parole pronunciate in occasione dei funerali del suo amico Domenico Geraci, il sindacalista della Uil assassinato a Caccamo nel 1998, e' stato fatto segno di gravi atti intimidatori: gia' in precedenza, peraltro, un colpo di fucile era esploso nella sua abitazione lasciandolo miracolosamente incolume. Nel giugno del 2000, con Angeletti segretario generale, Barbagallo e' stato eletto in segreteria confederale nazionale con delega all'organizzazione. In questa veste, a partire dalla Conferenza nazionale di Bellaria del 2012, ha ideato, progettato e avviato la riforma organizzativa della Uil, la cui completa attuazione e' destinata a generare la nascita di un piu' snello ed efficiente "Sindacato a rete".

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