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UniCredit mette ordine al di là della Alpi. Bank Austria, la controllata del gruppo guidato da Federico Ghizzoni (nella foto) a Vienna, il secondo istituto del Paese, ha appena lanciato delle nuove strategie con cui intende, sulla falsariga di quanto sta avvenendo in Italia con Subito Banca, accelerare sullo smart-banking, implementando i servizi su quei canali alternativi, come i tablet o gli smartphone, su cui viaggiano ormai la maggior parte delle classiche operazioni bancarie che prima avvenivano in filiale.

Il nuovo piano, "Bank Austria 2020", vuole anche essere una risposta, spiega l'istituto di credito, alle mosse dei potenziali concorrenti come Amazon e Google. Operatori appena entrati nel mercato bancario con differenti modelli di business e strutture più snelle e che tra qualche anno rischiano di erodere ulteriormente la redditività di un settore già messa a dura prova da un contesto economico stagnante, caratterizzato da bassi tassi d'interesse e dai costi aggiuntivi (circa 270 milioni all'anno, quantifica Bank Austria) legati agli stress test Bce e alla nuova normativa di Basilea 3. Oltre alla pressione fiscale che in Austria costringe UniCredit a versare ogni anno circa 97 milioni all'Erario. Una sproporzione per le dimensioni del mercato.

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Nel concreto, le strategie si declinano in una sforbiciata di 130 milioni di euro ai costi di cui 70, circa 35 milioni all'anno nei prossimi due anni, sul personale. Leva da azionare (gli altri costi sono già stati compressi negli anni scorsi, generando risparmi per circa 44 milioni a cui se ne aggiungeranno altri 20 nei prossimi esercizi) e che costituisce il 60% della voce totale costi.

La banca non specifica i numeri, ma fonti vicine al dossier riferiscono di 850 esuberi su circa 9.900 dipendenti complessivi. Bancari individuati per la maggior parte nell'area del back-office e per cui il gruppo farà ricorso a forme di uscita volontaria, perlopiù attraverso prepensionamenti. Sempre sul fronte del personale, altri risparmi verranno raggiunti facendo ricorso al blocco del turn-over e all'adozione di contratti part-time.

Sul fronte dell'offerta, invece, la banca ha promesso 100 milioni d'investimenti per sviluppare lo smart-banking, a cui accostare un ventaglio di servizi di consulenza per essere a disposizione del cliente in filiale fino alle 8 di sera.

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