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Unicredit, brutto colpo per Orcel: la Germania rifiuta l’offerta per Commerzbank

Berlino, azionista di Commerzbank con il 12% del capitale, condanna “l’approccio aggressivo” della banca guidata da Andrea Orcel

Unicredit, brutto colpo per Orcel: la Germania rifiuta l’offerta per Commerzbank
Andrea Orcel

Unicredit, brutto colpo per Orcel

Il governo tedesco ribadisce l’opposizione all’Ops di Unicredit per Commerzbank. “Accettare non era economicamente fattibile, poiche’ l’offerta di acquisizione non prevede un premio ragionevole rispetto all’attuale prezzo delle azioni di Commerzbank“, riporta un comunicato dell’ Agenzia federale per le finanze.

Berlino, azionista di Commerzbank con il 12% del capitale, condanna “l’approccio aggressivo” della banca guidata da Andrea Orcel e afferma di sostenere la strategia di indipendenza di Commerzbank, che “svolge un ruolo vitale nel finanziamento dell’economia e del Mittelstand (le Pmi tedesche, ndr.)”.

Inoltre, “in quanto importante datore di lavoro, e’ anche un fondamentale centro finanziario di Francoforte”, per cui “e’ essenziale garantire che entrambi questi aspetti rimangano intatti in futuro”. Oggi alle 23.59 si chiude il primo round per aderire all’Ops di Unicredit, poi, come prevede la normativa tedesca, si apriranno due settimane supplementari per conferire i titoli.

La banca con sede in piazza Gae Aulenti ha lanciato la propria offerta, del valore di 35 miliardi di euro, all’inizio di maggio per acquisire il controllo della seconda banca tedesca e consolidare il proprio status di big del credito a livello europeo.

In base alle adesioni comunicate ieri, Unicredit e’ al 38,68% del capitale sociale di Commerzbank, pari al 40,35 dei diritti di voto; includendo le posizioni in derivati, tra parte regolabile in azioni e una quota regolabile in contanti, la partecipazione potenziale e’ del 55,09% (57,47% dei diritti di voto). In ogni caso si tratta di una quota superiore alla soglia del 30% che Unicredit si era prefissata per la sua offerta.