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UniCredit-Commerzbank, centrato l’obiettivo del 30%: Orcel ora può salire ancora

Le adesioni all’Ops salgono al 7,6%. Con quota diretta e strumenti regolabili in azioni, UniCredit arriva al 37,6%

UniCredit-Commerzbank, centrato l’obiettivo del 30%: Orcel ora può salire ancora

UniCredit centra l’obiettivo fissato nell’Ops su Commerzbank e supera la soglia del 30%. Le adesioni salgono al 7,6% e, sommate alla quota diretta e agli strumenti regolabili in azioni, portano la banca italiana al 37,6%. Considerando anche i derivati regolati per cassa, la posizione potenziale supera il 50%.

La posizione aggregata sale al 43,2%, ma per il successo dell’offerta conta il superamento del 30%

UniCredit “ha conseguito l’obiettivo fissato all’avvio dell’offerta, ovvero il superamento della soglia del 30%, finalizzato a garantire certezza sulla propria partecipazione e preservare flessibilità per eventuali acquisizioni di ulteriori quote successivamente, al presentarsi di opportunita’ di mercato”. Così in una nota l’istituto guidato da Andrea Orcel dopo gli ultimi risultati dell’offerta su Commerzbank.

Nello specifico, Unicredit ricapitola che la posizione aggregata relativa ai diritti di voto e agli strumenti finanziari collegati a diritti di voto in Commerzbank, ai sensi della legge tedesca, ammonta a circa il 43,2%, composta da una partecipazione diretta del 26,8%, il 3,2% detenuto tramite strumenti con opzione di regolamento fisico e il 13,2% tramite strumenti regolati per cassa. Finora sono state conferite all’offerta azioni rappresentative di circa il 7,6% del capitale sociale di Commerzbank.

Questo, in combinazione con la partecipazione diretta (26,8%) e con gli strumenti a regolamento fisico (3,2%), porta la partecipazione complessiva rispettivamente al 34,4% e al 37,6%, oltre quindi la soglia del 30% + 1 azione che UniCredit si era prefissata di raggiungere con l’offerta. Questi valori – sottolinea piazza Gae Aulenti – costituiscono gli unici parametri rilevanti per determinare il successo dell’offerta promossa da UniCredit.

“Gli strumenti regolati per cassa supportano l’offerta di UniCredit aumentando la flessibilita’ strategica (“optionality”), consentendo al gruppo di modulare il livello finale di partecipazione in funzione degli interessi dei propri azionisti”, sottolinea la nota di Unicredit che considera il livello delle adesioni finora registrato “come indicativo del valore intrinseco che il mercato sta riconoscendo all’offerta di acquisizione”. “Nel periodo residuo di quattro settimane, computando la naturale scadenza dell’offerta e l’eventuale periodo supplementare, gli investitori dispongono ancora di tempo per valutare sia il valore relativo implicito nello scambio tra azioni Commerzbank e azioni UniCredit, sia il potenziale incremento di valore derivante da una possibile integrazione tra i due gruppi”, conclude la nota.

Adesioni all’Ops al 7,58%, con azioni dirette e derivati UniCredit arriva al 50,76%

La partita su Commerzbank cambia ancora passo. Le adesioni all’Ops lanciata da UniCredit sulla banca tedesca sono salite al 7,58% del capitale, rispetto a poco più dell’1% indicato nel precedente aggiornamento.

Sommando questo dato alla quota diretta del 26,77% già detenuta da UniCredit e al 3,22% in derivati regolabili in azioni, la posizione della banca italiana si rafforza in modo netto. A spingere il totale contribuisce anche la quota in derivati regolabili solo in contanti, salita al 13,19% dal precedente 10,7%.

Il risultato porta UniCredit, almeno sul piano potenziale, sopra la maggioranza assoluta di Commerzbank. La quota complessiva arriva infatti al 50,76% del capitale. Un livello che rafforza ulteriormente la posizione dell’istituto guidato da Andrea Orcel nel confronto con la banca tedesca.

Il dato aggiorna quindi il quadro emerso nelle ore precedenti, quando Bloomberg aveva indicato adesioni sufficienti a superare il 30%. Ora il dossier entra in una fase più avanzata: UniCredit non guarda più soltanto alla soglia del 30%, ma si presenta con una posizione potenziale superiore al 50%.

Con due settimane ancora aperte per aderire, cresce il peso della banca italiana su Commerzbank

UniCredit avrebbe raccolto adesioni sufficienti per portare la propria partecipazione in Commerzbank oltre il 30%. Lo scrive Bloomberg, citando fonti vicine al dossier. Il passaggio darebbe nuovo slancio all’offerta di acquisizione della banca italiana sulla rivale tedesca.

Secondo le fonti, gli azionisti avrebbero conferito un numero di azioni tale da far salire la quota detenuta direttamente da UniCredit dal 26,8% oltre la soglia del 30%. Era il livello che la banca guidata da Andrea Orcel puntava a superare con l’operazione.

Il risultato rafforza la posizione di Orcel. Superare il 30% significa aumentare l’influenza di UniCredit su Commerzbank e rendere più complessa la linea di opposizione della banca tedesca al progetto di acquisizione.

Il calendario lascia ancora margine. Ci sarebbero circa due settimane a disposizione per aderire all’offerta. Il dato sulle adesioni, se confermato a chiusura del periodo, consegnerebbe a UniCredit una posizione più forte nel confronto con Commerzbank e con il mercato.

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