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L’ex co-head responsabile del’Area Central East Europe Niccolò Ubertalli a capo dell’Italia (al posto di Remo Taricani e Andrea Casini) che, con il 48% dei ricavi, smantellata l’area Western Europe diventa una delle aree geografiche a diretto riporto, con la Germania (24% del fatturato), Central Europe e Eastern Europe, dell’amministratore delegato. Creazione del Group Executive Committee, un Executive Management Committee più snello (15 membri contro la struttura precedente di 27 componenti) e, come riferito anche da Affaritaliani.it, tre nuove banker ex Ubs (Anna Coleman, Joanna Carss e Fiona Melrose), che in passato avevano lavorato con lui, arruolate nella prima linea manageriale. Smantellato il sistema dei co-head a presidio delle singole aree di business, tratto distintivo dell’organizzazione precedente a firma Mustier per evitare eccessive concentrazioni di potere al vertice. Niente direttore generale e cinque nuovi ingressi nella nella nuova cabina di regia operativa di UniCredit (Oltre a Coleman, Carss e Melrose, anche Jingle Pang e Teodora Petkova).

L’organigramma del nuovo Group Executive Committee di UniCredit
Lanciato in continuità il buyback ereditato dall’ex Ceo, Andrea Orcel introduce invece un forte elemento di discontinuità anche (dopo la strategia) sull’organizzazione della banca ridisegnando, con una certa celerità rispetto alle attese del mercato (per giugno), la nuova prima linea manageriale di UniCredit che sarà chiamata a delineare nel dettaglio le nuove strategie della banca per “passare da un periodo di ridimensionamento ad uno di crescita sostenibile e profittevole“. Piano industriale, per la cui stesura Orcel sarà affiancato dall’ex collega in Ubs Fiona Melrose, appena sbarcata in Piazza Gae Aulenti.

L’organigramma del vecchio Executive Management Committee (sostituito ora dal Gec)
disegnato da Jean Pierre Mustier
Le altre componenti della nuova squadra che già in precedenza avevano lavorato con Orcel nel colosso svizzero sono Anna Coleman, ora a capo della funzione People&Culture, un HR allargato e Joanna Carss, a cui è stata affidata la funzione Stakeholder Engagement, sotto la cui responsabilità ricade anche la comunicazione.
Il Group Executive Committee è una sorta di stanza dei bottoni in cui Orcel condividerà la strategia della banca che il Gec dovrà rendere operativa “aumentando il livello di coinvolgimento e responsabilizzazione del team manageriale”. Oltre che dallo snellimento del vecchio Executive Management Committee, la semplificazione, nuovo tratto organizzativo annunciato da Orcel appena messo piede in banca, è resa evidente dall’eliminazione di un livello gerarchico, cancellando la prima linea dei co-head che prima era a diretto riporto di Mustier. In più verranno ridotti il numero di comitati interni da quarantaquattro ad un massimo di quindici-venti.
(Segue: tutte le nuove funzioni e l’organigramma)
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Nel 2020 per UniCredit avevano tenuto banco i timori per un ridimensionamento dell’Italia da parte dell’ex parà francese attraverso il progetto della creazione della sub-holding. Orcel invece ha deciso di valorizzare il nostro Paese, “da cui riconosciamo le nostre origini e radici culturali che ci hanno formato”, smantellando la precedente classificazione Western Europe sotto cui ricadevano Italia e Germania e creando due singole aree autonome, al fianco di Europa Centrale (che aggiunge la supervisione dell’Austria) e Orientale (queste ultime due archiviano la precedente Central East Europe).

Oltre a Ubertalli, prima co-head con Gianfranco Bisagni a capo dell’area Cee, i quattro mercati core di UniCredit saranno guidati con maggiori leve operative da Michael Diederich (head of Germany), Bisagni (head of Central Europe), Teodora Petkova (head of Eastern Europe), banker che siederanno tutti nel Gec.
Orcel aveva promesso anche di rendere UniCredit iper-digitale e tech: per lo scopo ha creato una nuova divisione Digital che opererà verticalmente e la cui responsabile Jingle Pang (ad interim Daniele Tonella), siederà nel Gec.
Per potenziare i ricavi commissionali da Corporate and Investment Banking, il nuovo Ceo ha deciso di posizionare l’area a servizio di tutte le geografie introducendo una struttura a matrice “per offrire ai clienti un catalogo di prodotti e servizi completo e in grado di soddisfare i bisogni locali”. Prima il Cib, alla cui guida resta Richard Burton, invece aveva doppio il riporto Western Europe e Central East Europe.
Contrariamente alle ipotesi iniziali non è stata reintrodotta la figura del direttore generale: l’ex dg ad interim Ranieri de Marchis che ha firmato la buona trimestrale tornerà al vecchio ruolo di chief operating officer. Oltre che da Orcel e dagli altri banker nominati sopra, il Gec sarà costituito dall’uomo macchina Stefano Porro (Cfo), TJ Lim (group risk officer), Serenella De Candia (group compliance) e Gianpaolo Alessandro (group legal officer).
Questa la prima linea. Il numero uno di Piazza Gae Aulenti, però, ha fatto però sapere di essere al lavoro per completare l’organigramma inserendo altre figure sotto, per cui non si escludono altri arrivi da Ubs e le uscite degli ex top manager prima al vertice nella precedente gestione.
“E’ solo il primo passo di un programma ambizioso volto a realizzare il pieno potenziale di UniCredit“, ha spiegato Orcel. Le prossime tappe dell’anno sono il piano industriale in arrivo a settembre e forse l’apertura del capitolo M&A, leva che più probabilmente Orcel azionerà nel 2022.
@andreadeugeni
