Unicredit ha chiuso il 2014 con un utile netto di poco piu’ di 2 miliardi. Un risultato in linea con il consenso degli analisti e in ripresa dopo il rosso record del 2013 a causa della pulizia di bilancio. Ai soci sara’ proposto un dividendo pari a 12 centesimi di euro per azione, in aumento del 20% rispetto ai 10 centesimi del 2013, ancora una volta con la formula “scrip dividend”, cioe’ in azioni oppure in contante su richiesta. La quota di utili distribuita e’ del 35% e anche la cedola risulta in linea con le attese degli analisti. Sotto le attese, invece, l’utile del quarto trimestre pari a 170,4 milioni e un abbassamento del coefficiente al 10,02% dal 10,4% di fine settembre 2014. A provocare la flessione e’ stata la caduta del rublo, a causa della crisi in Ucraina e in Russia, dove la banca e’ molto esposta. L’impatto e’ stato di 1,1 miliardi nell’ultimo trimestre dell’anno. L’Ad Ghizzoni ha precisato che 950 milioni sono relativi alla Russia e il resto all’Ucraina. Non preoccupa l’aggiustamento patrimoniale. “A oggi – ha voluto puntualizzare Ghizzoni – siamo 65 punti sopra le previsioni del piano industriale e la riduzione nel trimestre e’ dovuta quasi interamente ai 26 punti perduti per la svalutazione del rublo”.

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Unicredit ha chiuso il 2014 con un utile netto di poco più di 2 miliardi. Un risultato in linea con il consenso degli analisti e in ripresa dopo il rosso record del 2013 a causa della pulizia di bilancio
