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Economia
Usa, disoccupazione ai minimi. Borse su

L'economia americana è ripartita. Il numero degli occupati negli Usa è infatti salito di 248 mila unita' a settembre, oltre l'atteso incremento di 215 mila unita' previsto dagli analisti. Il tasso di disoccupazione (calcolato su una diversa base statistica) è sceso dal 6,1% al 5,9%, il minimo dall'ottobre 2008, cioe' da quasi sei anni, prima dello scoppio della crisi finanziaria. I dati rilasciati dal governo correggono al rialzo quelli di agosto e luglio, mostrando un aumento complessivo di 69 mila posti nei due mesi rispetto ai numeri diffusi inizialmente.

Immediata la reazione dei mercati.  Le borse europee chiudono positive dopo il tonfo di ieri. Il rimbalzo, in parte tecnico, si e' consolidato grazie al solido andamento di Wall Street, trainata dagli ottimi dati sul mercato del lavoro Usa.  Maglia rosa a Milano, che ieri era stata la piazza finanziaria a subire le perdite piu' pesanti: l'indice Ftse Mib sale dell'1,54% a 20.200,62 punti. Il Cac 40 di Parigi cresce dello 0,92% a 4.281,76 punti, l'Ftse 100 di Londra segna +1,26% a 6.527,91 punti, l'Ibex di Madrid avanza dell'1,44% a 10.567,6 punti. Chiusa Francoforte per la festa della riunificazione.

Centra insomma il rimbalzo piazza Affari, che chiude la seduta sui massimi con il Ftse Mib in crescita dell'1,54% a 20.200 punti e l'All Share dell'1,46% a 21.345 punti. Milano recupera cosi' parzialmente il terreno perso nella giornata nera di ieri; bene tutte le borse europee, trainate da Wall Street e dalle indicazioni migliori delle attese sul mercato del lavoro negli Usa. Sul listino corrono le banche, ieri in forte difficolta' (Intesa Sanpaolo +2,91%, Unicredit +2,42%). Bene anche energetici e industriali; in rialzo Telecom (+1,73%). La maglia nera va, invece, a World duty free, che paga dei report negativi e perde il 10,64%.

Le difficili condizioni economiche dell'Eurozona e gli ottimi dati macro che non smettono invece di giungere dagli Usa (come quelli sull'occupazione diffusi oggi) continuano a far arretrare l'euro nei confronti del dollaro. La moneta comune chiude in deciso calo a 1,2505 dollari dopo aver toccato un minimo da oltre due anni a 1,2499 dollari. Lo yen avanza sull'euro a quota 137,28 e arretra sul dollaro a quota 109,75, non lontano dal minimo da sei anni a 110,09 toccato due giorni fa. Il biglietto verde tocca inoltre un massimo da 15 mesi sul franco svizzero a quota 0,9961.

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