Usa, si riaccende il risiko del cinema: Paramount migliora la sua offerta per Warner Bros, pronta a pagare anche la penale per Netflix  - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 10:49

Usa, si riaccende il risiko del cinema: Paramount migliora la sua offerta per Warner Bros, pronta a pagare anche la penale per Netflix 

Offerta da 77,9 miliardi e disponibilità a pagare una penale da 2,8 miliardi. Sullo sfondo timori politici per la vicinanza del ceo David Alison a Trump

di Matteo Posci

La nuova offerta di Paramount per Warner 

Paramount migliora la sua offerta per Warner Bros, accettando anche di pagare la maxi penale da 2,8 miliardi di dollari che Warner dovrebbe eventualmente versare al contendente prescelto, Netflix. Un passaggio che segna un nuovo atto nel risiko delle major del cinema Usa, con il colosso della vecchia Hollywood che alza la posta per ‘scippare’ Warner alla piattaforma digitale. Secondo un documento depositato presso le autorità di regolamentazione, Paramount si dice disposta a pagare una “commissione di attesa” di 25 centesimi per azione agli azionisti Warner per ogni trimestre in cui l’accordo non sarà concluso, a partire da gennaio 2027.

“Se non otterremo l’approvazione delle autorità di regolamentazione entro la fine di quest’anno, pagheremo 650 milioni di dollari ogni trimestre successivo fino all’ottenimento dell’approvazione”, ha dichiarato al Wall Street Journal Gerry Cardinale, capo di RedBird Capital Partners, che sostiene l’offerta di Paramount per Warner. A dicembre Netflix ha accettato di pagare 27,75 dollari per azione in contanti per gli studios Warner e il servizio di streaming Hbo Max, in un accordo del valore complessivo di 72 miliardi di dollari. L’offerta ostile di Paramount per l’intera Warner Discovery, compresa l’unità di reti via cavo che ospita Cnn, Tnt, Food Network e altri canali, ha invece un valore di 77,9 miliardi di dollari. al di là dei numeri, la partita ha sollevato polemiche e timori negli Stati Uniti per la vicinanza del ceo di Paramount, David Alison, a Donald Trump e per i possibili rischi sul fronte del pluralismo.

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