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Vacanze di Pasqua, oltre 9 milioni di italiani in viaggio nonostante i rincari e la guerra. Spesa minima di 400 euro a persona, ecco le mete più gettonate

Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio e Swg, saranno oltre 9 milioni i cittadini che si sposteranno nei prossimi giorni

Vacanze di Pasqua, oltre 9 milioni di italiani in viaggio nonostante i rincari e la guerra. Spesa minima di 400 euro a persona, ecco le mete più gettonate

La guerra e i rincari non fermano gli italiani, oltre 9 milioni pronti a partire per le vacanze di Pasqua. Il mare resta la destinazione preferita, ma solo il 7% ha scelto mete extraeuropee: ecco quanto si spenderà

Nonostante il clima di incertezza legato ai conflitti internazionali, milioni di italiani non sembrano disposti a rinunciare alle vacanze di Pasqua. Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio e Swg, saranno oltre 9 milioni i cittadini che si sposteranno nei prossimi giorni, tra chi resterà in Italia e chi sceglierà mete europee o extraeuropee. La stragrande maggioranza dei turisti pasquali, circa l’84%, rimarrà all’interno dei confini nazionali. Toscana e Campania risultano tra le destinazioni più gettonate, mentre mare, montagna e città d’arte si dividono le preferenze: il 29% dei viaggiatori punta al mare, il 14% alla montagna e un altro 14% alle città d’arte. Solo il 9% dei viaggiatori ha scelto destinazioni europee e il 7% mete extraeuropee, confermando una tendenza alla prudenza nella pianificazione delle vacanze, in parte dovuta alla situazione geopolitica instabile.

L’effetto dei conflitti internazionali

Gli ultimi mesi hanno visto una serie di eventi internazionali che hanno influito sulle scelte di viaggio: dalla guerra in Ucraina agli attacchi di Usa e Israele all’Iran, fino all’allargamento dei conflitti in Medio Oriente. L’Osservatorio rileva che il 22% degli italiani ha già modificato i propri programmi, mentre un ulteriore 27% preferisce attendere ulteriori sviluppi prima di prendere una decisione definitiva.

Per quanto riguarda la durata dei viaggi, la maggior parte dei cittadini opterà per soggiorni brevi: il 60% non supererà le due notti fuori casa, mentre solo il 14% resterà almeno cinque notti. Un italiano su tre trascorrerà le vacanze da amici o parenti, oppure in seconde case, contribuendo a contenere il budget medio, che si attesta sotto i 400 euro a persona.

Prezzi dei carburanti in crescita

Chi si sposterà in auto dovrà fare i conti con il caro carburante. Il 28 marzo, secondo l’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio della benzina in modalità self service lungo la rete stradale nazionale era di 1,745 euro al litro, mentre il diesel costava 2,050 euro. Sulla rete autostradale, i valori medi sono rispettivamente 1,810 e 2,112 euro. Alcuni impianti riportano un diesel al servito superiore ai 2,7 euro al litro.

Chi si sposterà in aereo dovrà affrontare aumenti notevoli delle tariffe. La crisi in Medio Oriente sta incidendo sulle compagnie, con rincari fino al 60% su alcune tratte rispetto alla Pasqua 2025. In media, il costo dei voli nazionali a cavallo delle festività è cresciuto del 13,6%, con differenze significative tra le varie rotte. Gli aumenti più consistenti riguardano Milano Malpensa-Brindisi (+60%); Genova-Catania (+36%); Venezia-Brindisi (+35%); Torino-Brindisi (+28%); Milano Linate-Cagliari (+25%). Alcune tratte, invece, hanno visto diminuzioni modeste: Milano Linate-Brindisi (-14%), Torino-Lamezia Terme (-11%), Pisa-Brindisi (-6,8%) e Pisa-Catania (-6,8%).

Anche i prezzi medi dei voli mostrano aumenti significativi per chi viaggia in Pasqua. Ad esempio, la tratta Milano Linate-Catania o Milano Linate-Cagliari parte da un minimo di 577 euro andata e ritorno, mentre Genova-Catania si attesta sui 545 euro. 529 euro invece per Linate-Brindisi e poco meno, 502 euro, per Linate-Palermo.

Secondo Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, “gli aumenti non dipendono solo dalla maggiore domanda pasquale, ma soprattutto dal caro carburante per gli aerei, salito dell’87% in due settimane e ai livelli più alti dall’inizio della guerra in Ucraina. Questi incrementi ricadono direttamente sui consumatori e rischiano di compromettere il diritto alla continuità territoriale sancito dall’articolo 119 della Costituzione”.

“Molti viaggiatori stanno osservando la situazione internazionale prima di prendere decisioni definitive – spiega Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio. – C’è preoccupazione tra gli operatori del settore, ma restiamo fiduciosi che la situazione possa evolversi positivamente, consentendo di affrontare con serenità la stagione estiva ormai alle porte”.

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