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Voli, viaggi e vacanze estive a rischio. I ben 41 miliardi di utili previsti nel 2026 già polverizzati a maggio

Non solo rincari, ma anche cancellazioni a raffica

Voli, viaggi e vacanze estive a rischio. I ben 41 miliardi di utili previsti nel 2026 già polverizzati a maggio
Aeroporto

Per chi ha prenotato le vacanze estive tramite voli potrebbero essere in arrivo brutte sorprese. Il dato da tenere presente è questo e fa parecchio rumore. Il settore aereo nel suo complesso ha previsto utili per il 2026 pari a 41 miliardi di dollari, ma il blocco prolungato dello stretto di Hormuz e i conseguenti rincari su petrolio, gas e carburanti hanno già portato a questa situazione. Vale a dire che tutti gli utili previsti per l’anno in corso saranno azzerati già a partire da maggio. E si prevedono inoltre perdite per circa 148 miliardi di dollari, con decine di vettori a rischio fallimento.

Ben 19 compagnie a livello mondiale si sono mosse e hanno attivato il loro piano B in vista dell’estate. Si tratta di colossi, non di piccole realtà, il che rende la situazione ancora più critica. E gli analisti dell’osservatorio Cirium temono che l’offerta di posti a bordo possa ridursi del 3% nell’anno, in caso di mancato accordo a breve tra Usa e Iran. L’australiana Qantas riduce intanto i voli verso gli Stati Uniti e taglierà a la capacità interna del 5%. Non più solo allarmi, le principali compagnie hanno iniziato a tagliare voli concretamente, già a partire da maggio. Tagli anche per Klm e Lufthansa, il rischio è che questa crisi travolga un po’ tutti e in tempi più brevi rispetto a quanto ipotizzabile.