Palantir spicca il volo e Milano tocca i massimi: la grande festa dei listini
Palantir si è presa la scena nella seduta di ieri, mettendo a segno un balzo di quasi il 30% e firmando la sua miglior giornata in Borsa da oltre due anni. Un rally esplosivo, arrivato dopo la pubblicazione di risultati trimestrali che hanno spiazzato il mercato: ricavi in crescita del 93% e una guidance per l’intero anno rivista al rialzo. Numeri che raccontano una storia di positività: quando l’intelligenza artificiale si traduce in risultati operativi concreti – non solo promesse o investimenti in infrastrutture – il mercato è pronto a scommetterci fino in fondo. Un premio netto rispetto a chi, come SpaceX nella stessa vigilia, ha visto il titolo punito nonostante ricavi in forte crescita, proprio a causa di capex esplosi sull’AI senza un ritorno altrettanto immediato agli occhi degli investitori.
Il volo di Palantir si è inserito in una giornata di generale euforia sui mercati globali. Wall Street ha chiuso in forte rialzo, con l’S&P 500 che ha toccato il primo record da giugno, trascinato proprio dai titoli legati all’intelligenza artificiale e da una rotazione che ha coinvolto anche i settori ciclici. L’onda lunga positiva ha raggiunto anche l’Europa: lo STOXX 600 ha segnato un nuovo massimo storico, il DAX tedesco è salito, e piazza Milano ha fatto ancora meglio, portandosi su nuovi record storici, sostenuta in particolare dalle banche e dai titoli legati al risiko bancario domestico.
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Un mercato che premia i risultati
Il caso Palantir, insieme a quello di Caterpillar – salita del 6,6% dopo ricavi record trainati dalla domanda di turbine per i data center AI – conferma una tendenza sempre più netta: gli investitori stanno diventando più selettivi, premiando le aziende capaci di dimostrare che l’intelligenza artificiale genera già oggi valore misurabile, e punendo chi si limita ad annunciare investimenti senza risultati altrettanto tangibili nel breve periodo. Una giornata, insomma, che segna un cambio di passo nella narrazione di mercato attorno all’AI: dalla fase delle promesse a quella, più esigente, dei conti.

