Il Wto, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio, e’ riuscito a sbloccare il negoziato di Doha, fermo dal 2008: l’accordo e’ stato siglato tra i ministri del Commercio dei 160 Paesi aderenti all’organizzazione nell’isola indonesiana di Bali e consente la liberalizzazione del commercio internazionale. “Questa volta abbiamo l’unita’ tra tutti i membri”, ha annunciato il direttore generale del Wto, il brasiliano Roberto Azevedo. L’intesa, raggiunto sul filo di lana dopo che Cuba aveva minacciato di porre il veto sul pacchetto, potrebbe garantire un aumento di un miliardo di dollari nell’economia mondiale, ma e’ criticato dalle organizzazione no-global secondo cui facilita soprattutto i grandi gruppi.
“L’accordo raggiunto nell’ambito della Conferenza ministeriale del WTO a Bali e’ un risultato storico che rafforza il sistema multilaterale degli scambi, li agevola, sostiene il commercio dei paesi meno sviluppati e segna importanti progressi in materia di sicurezza alimentare”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nell’esprimere la propria soddisfazione a tutti quelli che hanno reso possibile l’accordo, a partire dal viceministro Carlo Calenda, dal commissario europeo al Commercio Karel de Gucht e dal direttore generale del WTO Roberto Azevedo.
“Per l’Europa e l’Italia sono di particolare importanza le misure di facilitazione commerciale, che permetteranno alle nostre imprese, Pmi in primo luogo, di esportare piu’ facilmente, in tempi piu’ rapidi e con minore burocrazia”, ha assicurato Letta in una nota diffusa da palazzo Chigi. “Si aprono nuovi spazi che sono sicuro che le nostre imprese, a partire dalle Pmi, sapranno cogliere in pieno, grazie al loro dinamismo e alla loro capacita’ di innovazione”, ha spiegato.
