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Spettacoli
David Bowie morto di cancro. L'ex moglie prosegue il Grande Fratello

Il cantante britannico David Bowie è morto ieri "in pace" dopo una "coraggiosa lotta di 18 mesi" con il cancro. L'annuncio è pubblicato sulla pagina Facebook del musicista. Quella che sembrava una bufala si è rivelata una tragica verità. La notizia della morte di David Bowie, pubblicata sui profili social ma accompagnata da una serie di smentite dei fan, è stata invece confermata prima sui profili social della moglie Iman e poi dal portavoce dell'artista al 'Telegraph'.

L'ex moglie è al Grande Fratello: è stata informata e ha deciso: "Vado avanti" - Adesso sa anche Mary Angela Barnett, piu' nota come Angie Bowie, che l'ex marito e' morto. La prima moglie del defunto David Bowie ne era rimasta all'oscuro poiche' da meno di una settimana impegnata nell'ultima edizione del reality show 'Celebrity Big Brother', versione britannica del 'Grande Fratello Vip': e, da regolamento, al pari degli altri concorrenti non le e' permesso avere accesso ai mass media ne' a contatti diretti con i familiari. Pero' ai suoi assistenti e' infine stato consentito informarla, seppure rigorosamente "lontano dalle telecamere", come ha riferito un portavoce dello stesso network televisivo 'Channel 5', che trasmette il programma. La reazione? "Ha deciso di continuare", ha proseguito il portavoce, sottolineando come "la decisione di restare sia una scelta interamente sua" benche' "le sia stata offerta l'opzione di andarsene in qualsiasi momento qualora cambiasse idea". Ipotesi poco verosimile, peraltro, quella di un ripensamento. I rapporti tra i due, divorziati dal 1980, erano infatti ormai pessimi: tanto piu' dopo le rivelazioni al vetriolo che lei aveva riservato a lui in una delle sue due autobiografie. Da quando si era rinchiusa con gli altri vip sul set del reality, appena martedi' scorso, Angie aveva comunque gia' trovato il modo di sparlare dell'ex marito. "Mio figlio non lo vedo quasi mai, non gli piaccio. Suppongo che sia stato David ad allontanarlo da me", accuso'. Ai compagni di avventura spiego' poi di non averlo piu' visto da quarant'anni: "Pur di evitarlo ne sto bene alla larga", aggiunse. Cio' nonostante, il canale televisivo ha nel frattempo assicurato che "se ne avra' bisogno, Angie trovera' a sua disposizione un sostegno appropriato in ogni istante".

IL RICORDO DI LIGABUE - "Di fronte a un colosso, giù il cappello. Ziggy Stardust, Duca Bianco, David Bowie ora è anche Black Star. Ma è sempre stato David Robert Jones. Il suo lascito musicale è enorme. A lui il mio più sentito grazie dal profondo del cuore". Anche Luciano Ligabue è rimasto profondamente turbato dalla morte di David Bowie, scomparso all'età di 69 anni compiuti appena tre giorni fa, l'8 gennaio, data di uscita del suo ultimo magnifico album Blackstar.

VENERDì SCORSO ERA USCITO IL SUO ULTIMO ALBUM BLACKSTAR - Il disco esce nel giorno del sessantanovesimo compleanno dell'artista, ossia l'8 gennaio 2016, e contiene sette tracce, con l'aggiunta di un video nella versione digitale. L'album è stato registrato presso il The Magic Shop di New York. La "title-track" dell'album Blackstar è stata pubblicata come singolo nel novembre 2015 ed è stata utilizzata come musica per la serie televisiva The Last Panthers. Il 18 dicembre 2015 è stato diffuso il brano Lazarus, poi anch'esso accompagnato da un video promozionale a ridosso della pubblicazione.

Poco dopo l'annuncio su Facebook, la notizia e' stata confermata anche dal figlio, Duncan Jones, noto anche come Zowie Bowie, con un messaggio accompagnato da una foto di entrambi, quando il bimbo era piccolo: "Davvero addolorato e triste nel dire che e' vero. Saro' fuori dalle reti sociali per un po'. Grande affetto a tutti". Innovatore e capace di sperimentare nuovi territori musicali, l'artista, che di recente era stato visto molto poco in pubblico, e' stato una delle figure piu' celebrate e di successo del secolo appena trascorso.

Immediato il tributo del mondo dello spettacolo e della cultura. Anche il premier britannico David Cameron ha voluto dare il suo tributo: "Sono cresciuto ascoltando e guardando il genio pop di David Bowie. E' stato un maestro della re-invenzione. Una perdita enorme". Riservato, poco disponibile ad interviste Bowie era sposato a Imam, modella di successo fino al fatale incontro, e che poi, dopo il matrimonio nel 1992, gli e' sempre stata accanto, in una delle unioni piu' durature dello star-system.

LA BIOGRAFIA - David Bowie nasce a Brixton l'8 gennaio 1947 da Margaret Mary Burns, che lavora come cassiera presso un cinema, e Haywood Stenton Jones, da poco ritornato dal fronte. All'età di sei anni si trasferisce con la famiglia dalla casa natale di Stansfield Road in una nuova abitazione nel verde sobborgo di Plaistow Grove a Bromley, nel Kent. In questo periodo dall'America sta arrivando una nuova cultura giovanile e David mostra subito un certo interesse per la musica che giunge da oltreoceano: «Quando ero molto piccolo vidi ballare una mia cugina», racconterà in seguito, «ballava Hound Dog di Elvis e non l'avevo mai vista alzarsi e dimenarsi a quel modo per nessun'altra canzone. Protagonista per oltre 50 anni della scena musicale internazionale, come cantautore, polistrumentista, attore e compositore britannico, David Robert Jones (questo il vero nome di Bowie) era nato a Londra l'8 gennaio del 1947. Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando diversi alter ego come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (che in Italia è diventato più semplicemente il "Duca Bianco"). Dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato tantissimi artisti. Artista prolifico come pochi, con uscite discografiche al ritmo di un disco all'anno, Bowie non si è mai adagiato sugli allori del successo raggiunto già a metà degli anni '60, continuando a sperimentare fino all'album 'Blackstar' uscito pochi giorni fa. Ha attraversato e inventato generi anche molto fdiversi traloro: dal beat al R&B bianco, dal glam rock all'electro pop intellettuale, fino al rock colto e raffinato.

Come attore, dopo alcune piccole apparizioni, arrivò al successo nel 1976 come protagonista del film di fantascienza 'L'uomo che cadde sulla Terra' di Nicolas Roeg. Tra le sue interpretazioni più note si ricordano Furyo in 'Merry Christmas Mr. Lawrence' di Nagisa Oshima del 1983, 'Absolute Beginners' e 'Labyrinth' del 1986, fino a 'Basquiat' di Julian Schnabel del 1996, nel quale ha interpretato il ruolo di Andy Warhol. David Bowie si era sposato nel 1992 con la top model somala Iman Mohamed Abdulmajid. Aveva avuto due figli: Duncan Zowie Haywood (nato nel 1971 dal precedente matrimonio con Mary Angela Barnett) e Alexandria Zahra (nata nel 2000), ma considerata sua terza figlia anche Zulekha, nata dal precedente matrimonio di Iman. Nel 2008 è stato inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo 'Rolling Stone', e tra i suoi brani indimenticabili ci sono 'Life on Mars?', 'Space Oddity', 'Starman' ed 'Heroes'.

Il Duca Bianco che rifiuto' il titolo di Baronetto - Era noto come 'duca' ma arrivo' persino a rifiutare di essere insignito dalla regina con il titolo di cavaliere. David Bowie, nella sua Londra, nel 2003 fece appunto quello che pochi altri nella storia hanno fatto: rifiutare un titolo dalla sovrana Elisabetta II. Contrariamente ai 'baronetti' Paul McCartney, Elton John e Mick Jagger, che quel titolo lo hanno preso volentieri, Bowie quell'anno, alla notizia della futura premiazione, disse: "Non potrei mai e poi mai accettare qualcosa come questo. Veramente non capisco a cosa serva. Non e' quello a cui ho dedicato l'intera mia vita". Ma nonostante il rifiuto, che costo' non poco imbarazzo alla Casa Reale, Bowie e' sempre stato legato alla metropoli inglese e alle sue rivoluzioni. Del resto nacque a Brixton, popolarissimo quartiere nel sud della capitale, proprio negli anni in cui quell'area iniziava a essere popolata dalle genti dei Caraibi e dell'Africa. Il miscuglio di popoli e' ancora vivissimo a Brixton, il quartiere che tuttora si porta addosso l'etichetta di 'luogo dove e' nato David Bowie'. Tutta Londra, comunque, e' stata impregnata negli ultimi decenni dell'opera del Duca Bianco. Al punto che il Victoria & Albert Museum, l'istituzione culturale britannica nel cuore di Kensington, nel 2013 dedico' a Bowie una delle sue mostre piu' riuscite di sempre. Dal 23 marzo al 28 luglio di quell'anno, decine di migliaia di persone visitarono le sale del museo, che ospitavano oltre 300 oggetti legati in un qualche modo al cantante. Una mostra multimediale, piena di musica e di video, che consacrava Bowie nell'empireo dell'arte e che in qualche modo dava al visitatore l'idea che uno dei figli piu' importanti della capitale sul Tamigi fosse veramente immortale. Fino a oggi.

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