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Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”

Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
Roberto Bertolini e Andrea Pinna, il leone e la gazzella. I vincitori di Pechino Express ad Affaritaliani: “Siamo due gay normali, in trasmissione tutti ci volevano bene”
Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
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Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”
Gli #Antipodi di Pechino Express: “Siamo due gay dall’aspetto normale”

Andrea viene da Cagliari, Roberto da Rovereto. L’isola e il Nord. Il leone e la gazzella. Roberto è attentissimo all’alimentazione, Andrea improvvisa in cucina. Non solo due caratteri diversi, ma anche due fisici diversi. Eppure insieme hanno vinto Pechino Express. Dopo il grande successo su Rai Due, Andrea Pinna e Roberto Bertolini si sono raccontati oggi in diretta web per i lettori di Affaritaliani.it

Che cosa li ha uniti, allora? “La nostra forza, paradossalmente, è stata l’essere due persone che affrontavano un’avventura insieme da neo-amici. Avevamo un rapporto tutto da costruire”. 

Ed è vero che sono due persone diametralmente opposte, ma entrambi si definiscono persone oneste, chiare e sincere. I difetti dell’altro? Roberto: “Andrea è pigro”. Andrea: “Roberto è in balia del suo umore”. Ed è stata anche la loro “normalità” a vincere: “Avremmo potuto estremizzare il nostro lato gay, che è magari quello che il pubblico si aspettava. Invece abbiamo puntato su altri aspetti del nostro essere personaggi, aspetti molto più comuni, ed è questo che forse è piaciuto”.  

Quella di Pechino Express è “fatica vera”, confessano. “Una vera e propria fatica fisica, innanzitutto. Il montaggio tv predilige l’ironia e gli scherzi, ma ci sono stati momenti in cui non si parlava per la stanchezza”. 

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A ANDREA PINNA E ROBERTO BERTOLINI

 

Che cosa ci si porta a casa da questa esperienza? Roberto: “Io sicuramente un modello di ospitalità mai sperimentato. Vengo da una terra di persone buone, ma chiuse. Questo donare in modo così spontaneo è stato una bella lezione”. Andrea: “Io mi porto a casa il sorriso del Sud America. Penso ai bambini brasiliani che ho visto giocare nella povertà. Nonostante tutto, c’era un senso di allegria e di magia che noi non abbiamo neanche negli asili più chic di Milano. Ora affronto le difficoltà con un altro spirito. Dopo aver mangiato larve, non ti disperi più perché non trovi parcheggio per strada, insomma”.  

“In Tv guardo la Bignardi Lilli Gruber o le serie TV – dice Andrea Pinna – al cinema? Film americani, grazie, loro sono più bravi di noi. A noi la moda a loro il cinema”. Anche se poi rivela un debole per Luca Argentero…

State guardando Montebianco? Che vi sembra il nuovo game show di Rai 2? “Bello -dice ancora Pinna – ma forse troppo a seguito di Pechino Express e il paragone non è facile”.“E’ un po’ il cugino di Pechino Express – aggiunge Roberto – anche se non lo avrei mai fatto…soffro di vertigini”.

Amici e nemici tra i concorrenti di Pechino Express? Dovendo scegliere, i due vincitori “salverebbero” la coppia degli artisti e quella delle professoresse. “Con gli espatriati non avevamo un cattivo rapporto, in realtà, ma più che altro un modo di vivere la gara in modo diverso. Non avevamo un brutto rapporto con nessuno degli altri concorrenti, è anche questo il segreto del nostro successo. Tutti ci volevano bene”.

Infine, una Perla di Pinna su Costantino della Gherardesca: “Costantino parla poco e sembra quasi che ti onori della sua presenza. Ma trasmette molta calma con questo suo apparente snobismo, che in realtà non è una cosa negativa. Per noi concorrenti Costantino era una ventata di tranquillità e sicurezza”.