“Lo spirito con cui parte Agon Channel? E’ quello di fare un’alternativa, che viene richiesta dai telespettatori”. Lo spiega in un’intervista ad Affaritaliani.it, il patron di Agon Channel, Francesco Becchetti. E aggiunge: “E nello stesso tempo vogliamo dare futuro a tanti giovani, sia a livello di collaboratori di Agon Channel, sia di nuovi talenti e promesse o chi aveva perso per strada la sua vocazione”. E giura che è possibile investire anche in Italia: “Secondo noi sì. Ci sentiamo abbastanza forti per resistere a qualche pressione”.
Poi alla domanda del direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino sull’imparzialità della linea politica spiega: “Bisogna prendere posizione a favore dei telespettatori e di quello che si pensa possa essere la ricetta per risolvere i problemi grossi che ha l’Italia”.
Un taglio opinionistico?
“Diciamo che vogliamo aiutare il telespettatore a capire dove sia il problema e quale possa essere la soluzione. Io sono a-politico. Faccio l’imprenditore”
Conducendo una trasmissione radiofonica e leggendo un pezzo si diceva che lei è il re dei rifiuti. E un lettore ha detto ‘ faranno la tv spazzatura’…
“Pensi come si moltiplica una notizia sbagliata. Non faccio rifiuti, al limite cerco soluzioni innovative per recuperare energeticamente i rifiuti. Da qui a dire che faccio televisione spazzatura ce ne passa un mondo (ride, ndr)”.
Si parla di investimento da 40 milioni di euro. Dove li ha presi?
“Lavorando sodo per 25 anni, mattina e sera”
Lei si sente il nuovo Berlusconi?
“Non credo proprio, siamo persone diverse, storie diverse. Anche risultati diversi. Io mi sono avvicinato da poco alla televisione. Sono piccolo, vediamo se crescerò”
Puntate all’1% di share?
“Lo dice la concessionaria. Noi non ci poniamo limiti. Puntiamo in alto e vediamo cosa succede”.



