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Quando anche la tragedia diventa stand-up comedy: Amanda Knox porta Meredith a teatro

Amanda Knox porta al Festival di Edimburgo uno spettacolo comico sulla vicenda che la rese famosa dopo l’omicidio di Meredith Kercher. Un’operazione presentata come riscatto personale, ma che riapre il dibattito sui limiti dell’intrattenimento e sulla trasformazione delle tragedie in prodotti da palcoscenico.

Quando anche la tragedia diventa stand-up comedy: Amanda Knox porta Meredith a teatro

Dal 7 al 17 agosto Amanda Knox sarà al Festival di Edimburgo con Cartwheel, uno spettacolo ispirato alla vicenda giudiziaria seguita all’omicidio di Meredith Kercher. Lei parla di dolore, rabbia e riscatto. Ma ormai, nell’industria dell’attenzione, persino una morte può diventare materiale da palcoscenico.

C’era un tempo in cui davanti alla morte si abbassava la voce. Oggi si alza il sipario. Amanda Knox debutterà con questo spettacolo di un’ora nel quale ripercorrerà in chiave comica e autobiografica la propria esperienza: l’arresto, gli anni trascorsi in carcere, l’assoluzione definitiva e la notorietà mondiale costruita intorno all’omicidio di Meredith Kercher.

“A Meredith sarebbe piaciuto”

Knox sostiene che lo show non scherzerà sulla morte della studentessa britannica, ma sul circo mediatico e giudiziario che travolse la sua vita. Arrivando addirittura a immaginare che Meredith avrebbe potuto apprezzarlo. Una dichiarazione ardita: parlare per una ragazza assassinata è certamente più facile quando quella ragazza non può chiedere che il proprio nome venga lasciato fuori dalla locandina.

L’allusivo significato del titolo

Il titolo provocatorio, Cartwheel (che tradotto significa “piroetta”) richiama la celebre ruota attribuita alla Knox durante gli interrogatori. Uno degli episodi più controversi e sfruttati mediaticamente durante l’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher. Secondo una testimonianza, infatti, Amanda avrebbe fatto una capriola o alcuni esercizi ginnici mentre si trovava negli uffici della polizia. Quel comportamento venne interpretato e raccontato come prova della sua freddezza o indifferenza davanti alla morte della coinquilina. Knox ha sempre negato di aver fatto capriole durante l’interrogatorio, sostenendo che l’episodio sia stato deformato fino a diventare parte della caricatura mediatica costruita intorno a lei

La tragedia nell’epoca del personal branding

Amanda Knox è stata definitivamente assolta nel 2015 dall’accusa di omicidio; per la morte di Meredith Kercher è stato condannato Rudy Guede. Questo è il dato giudiziario e non può essere messo in discussione. Diversa è la questione dell’opportunità di trasformare una storia tanto sanguinosa in intrattenimento. Il legale della famiglia Kercher ha definito l’iniziativa offensiva e deplorevole.

La Knox rivendica il diritto di raccontare il proprio trauma. Legittimo. Ma tra elaborare una ferita e venderne i biglietti esiste ancora una sottile distanza. O forse esisteva: oggi niente è davvero intoccabile, purché abbia un titolo efficace, una buona promozione e possibilmente una vittima che non sia in grado di replicare. Lo spettacolo andrà in scena dal 7 al 17 agosto al Gilded Balloon Teviot, con biglietti fino a 15 sterline. Perché il dolore sarà anche privato, ma la biglietteria resta aperta al pubblico. E quando si tratta di monetizzare, la spietata legge del business impone di non guardare in faccia a nessuno.