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Spettacoli
Sky Atlantic, 'Il racconto del reale' sulle nuove droghe sintetiche

Cosa c’è dietro le droghe sintetiche, sempre più diffuse e popolari tra i giovanissimi? Cosa si rischia davvero quando se ne assume una? Lo racconta il docufilm “Non Smetto Quando Voglio - Nuove droghe sintetiche”, in onda domenica 4 novembre alle 21.15 su Sky Atlantic e disponibile su Sky On Demand per il ciclo “Il racconto del reale”

Il doc, prodotto da Velvet e scritto e diretto da Alessandro Casati e Marco Maisano, approfondisce il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive - che sempre più stanno affiancando e in alcuni casi superando nei consumi le vecchie droghe - attraverso le parole degli operatori che ogni giorno le combattono dal punto di vista investigativo che medico, ma soprattutto attraverso le emozioni di chi, per colpa di queste droghe, ha avuto la vita stravolta.

“Alla fine son tranquillo, perché so come sono fatto. È una roba che ti non dà dipendenza. Se io da domani decido che non la voglio più prendere, smetto” dice un giovane consumatore nel doc, riportando una credenza assai diffusa tra i ragazzi, ovvero che questo tipo di sostanza non faccia male. Il costo irrisorio e la modalità di assunzione non invasiva innescano nelle mente l'illusione di non essere tossicodipendenti. Purtroppo non è così.

La verità è che i giovani più “fortunati” continuano a farne uso e a rischiare conseguenze imprevedibili. Chi prende la pastiglia sbagliata, magari tagliata con una sostanza tossica, può perdere la vita. Lo racconta Giorgia, a cui mezza pasticca ha cambiato l’esistenza: a soli 17 anni, una vita serena e felice, sceglie di provare la droga che l’ha ridotta in fin di vita, provocandole un’epatite fulminante. Solo un trapianto di fegato ha potuto salvarla e oggi, a trent’anni, è una “malata cronica” costretta ad assumere farmaci ogni giorno. Sorte peggiore è toccata a Lamberto, morto a soli 16 anni dopo l’assunzione di cristalli. Un ragazzo tranquillo, come raccontano commossi i suoi genitori Donatella e Livio, che ha pagato a caro prezzo una singola scelta sbagliata.

Contrastare la diffusione di queste droghe non è semplice: in laboratori clandestini sparsi in tutto il mondo, ogni giorno chimici professionisti disegnano a tavolino nuove formule e sintetizzano nuove sostanze, per ottenere effetti psicoattivi sempre diversi e soprattutto per eludere i controlli delle forze dell’ordine che, non conoscendo la nuova struttura molecolare, non possono classificare queste sostanze come droghe. Questo agevola la distribuzione, che si avvale anche di nuovi canali come quello della vendita online e che si rivolge quasi esclusivamente agli adolescenti, mentre rende estremamente complesso l’intervento dei medici, costretti a lottare ogni giorno contro un nemico che velocemente cambia pelle.

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