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“The Innocents of Florence”. Un film sui diritti di bambini e sull’arte

David Battistella, che ama definirsi un film-maker di quartiere, firma la regia

“The Innocents of Florence”. Un film sui diritti di bambini e sull’arte

Il prossimo 30 novembre una proiezione speciale del film “The Innocents of Florence” in America, a Nantucket presso il Nantucket Atheneum alla presenza del regista. Il film è un racconto moderno di due restauratrici a Firenze che iniziano a lavorare sulla “Madonna degli Innocenti”, un dipinto di quasi 600 anni fa. Tratta il tema della difesa dell’infanzia e promuove attivamente i diritti dei bambini e dei ragazzi. Nel film di David Battistella ogni fotogramma è un documentario di questa storia straordinaria, di questo luogo, del suo archivio storico, patrimonio di tutta l’umanità.

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“The Innocents of Florence “un film del regista e fotografo David Battistella

David Battistella che ama definirsi un film-maker di quartiere, un film maker a chilometro Zero è figlio di immigrati italiani in Canada. Trasferitosi a Firenze da qualche anno crea e racconta storie nascoste legate al patrimonio artistico del territorio, fermo sostenitore che si debba produrre film proprio dove si vive. Un cineasta multidisciplinare con un background in produzione. Regista visivo con una sensibilità acuta per la narrazione delicata.
 
Il prossimo 30 novembre una proiezione speciale del film “The Innocents of Florence” in America, a Nantucket presso il Nantucket Atheneum alla presenza del regista. Il film è un racconto moderno di due restauratrici a Firenze che iniziano a lavorare sulla “Madonna degli Innocenti”, un dipinto di quasi 600 anni fa.
 
É l’anno 1410 e si manifesta un grosso problema sociale a Firenze. I bambini vengono abbandonati e muoiono.  Da qui la realizzazione di un grande Spedale dove accoglierli: lo Spedale degli Innocenti. Per festeggiare il completamento del nuovo edificio nel 1446, commissionano un quadro da usare come “manifesto” “logo”, uno stendardo per la nuova Istituzione dedicata all’ accoglienza dei bambini abbandonati. 
 
Dopo 600 anni, nel 2013, il dipinto trova la sua collocazione nel Museo all’interno dell’edificio originale. Due donne, una americana e una italiana, sono incaricate di restaurare l’opera che verrà esposta alla fine del restauro dell’Istituto degli Innocenti per la riapertura del un nuovo museo MUDI. 
 
La scintilla che fa nascere questo film è il dipinto. Un’opera attribuita a Domenico di Michelino.  Per 30 mesi quest’opera viene restaurata meticolosamente e nuovi misteri ne emergono. Le restauratrici riflettono sul dipinto secolare, sul suo significato e sulla la vita all’epoca della sua creazione. Le storie corali dietro questo dipinto sono tante racchiuse nella storia dello storico edificio. 
 
Non dimentichiamo che l’Istituto degli Innocenti di Firenze è la più antica Istituzione pubblica italiana dedicata all’accoglienza dei bambini e alla loro educazione che da sei secoli rinnova il suo impegno nella difesa e nella promozione dei diritti dell’infanzia. Era il 1419 quando, grazie al lascito testamentario del mercante pratese, Francesco Datini, si dette inizio alla progettazione in piazza Santissima Annunziata a Firenze del primo edificio dell’architettura rinascimentale progettato da Filippo Brunelleschi per lo “Spedale degli Innocenti”. Al più importante architetto dell’epoca si affidava la realizzazione di un luogo che racconta l’attenzione che l’Umanesimo fiorentino dedicò all’infanzia abbandonata, un luogo che da sei secoli coniuga “bellezza” e “accoglienza”. 
 
La prima “gettatella” arrivò allo Spedale il 5 febbraio del 1445 e fu chiamata Agata Smeralda. Gli ultimi due bambini vennero lasciati alla “finestrella ferrata” la notte del 30 giugno 1875 e battezzati, non a caso, Laudata Chiusuri e Ultimo Lasciati. Il giorno dopo, nel giovane Stato italiano, l’abbandono di minori sarebbe diventato un reato. 
 
L’ Istituito ha mantenuto per 600 anni come missione la difesa dell’infanzia e promuove attivamente i diritti dei bambini e dei ragazzi così come sanciti dalla Convenzione Onu adottata a New York il 20 novembre 1989. Nel film di David Battistella ogni fotogramma è un documentario di questa storia straordinaria, di questo luogo, del suo archivio storico, patrimonio di tutta l’umanità.

 

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