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Spettacoli
Trentalance:"Voto 7,5 a Rocco sull'Isola. Il mio thriller? Pieno di.."

Di Giordano Brega
@GiordanoBrega

“Com’è nata l’idea del mio nuovo libro? Sono molto poco poetico… il mio editore mi ha detto ‘Franco sono passati cinque anni dall’altro libro che ne dici di scriverne un altro? (sorride, ndr)’. Questo è stato l’aspetto pratico. L’aspetto romantico è che mi piace scrivere. Non è la mia prima attività, ma l’ho sempre fatto: da una rubrica di posta su GQ a Nocturno Cinema, passando a una rivista di tiro con l’arco (è istruttore, ndr). Fino alla mia biografia nel 2009. Mi sono sempre tenuto allenato”. Parola di Franco Trentalance ad Affaritaliani.it. Pornodivo, personaggio tv e anche scrittore di thriller con il suo “Tre giorni di buio” (edito da Ultra e scritto a quattro mani con Gianluca Versace). E quest’ultima veste “mi piace, mi diverte e lo trovo estremamente impegnativo. Ma dà anche soddisfazioni quando la creatura è pronta”

In questo thriller lei racconta i lati oscuri dell’essere umano…
“Diciamo che faccio un bel bagno dentro i lati oscuri”

Quali sono?
“Ci sono diverse gradazioni. I lati oscuri del thriller sono l’omicidio, la vendetta, il rancore, l’odio, la violenza. E sono ingredienti che trovate in dosi massicce”

E qual è la zona d’ombra di Franco Trentalance?
“Le poche volte che mi capita è rappresentata da un… non vivere la propria esistenza con passione. In generale io sono un ottimista che non ha paura delle cose. Le vivo. Poi magari ci sbatto la faccia, ma le vivo. Resto sempre un po’ dispiaciuto per quelle persone che invece conducono un'esistenza sempre un po’ timorose e che hanno paura di fare un passo fuori dal seminato”.

E’ vero che per scrivere questo romanzo lei si è dato alla castità?
“No, ci ho messo nove mesi… non è che sono stato in astinenza per tutto quel tempo. Però è stato un periodo pieno di impegni che dovevo far coincidere con l’esigenza di scrivere. E,visto che le giornate sono di ventiquattro ore, spesso ho dovuto rinunciare a delle sessioni di ginnastica da camera per scrivere il libro. Questo mi ha reso in qualche modo casto... ma non è stata una scelta. La definirei una questione di tempistica”.

Ha già un’idea sul prossimo libro?
“Se il pubblico premierà - come da attese - questo thriller, si potrebbe pensare a un seguito. Questa figura, creata da me e Gianluca Versace, è assolutamente nuova: il porno-investigatore. Nel libro il serial killer miete delle vittime tra i professionisti dell’hard e quindi il pornodivo si trova, suo malgrado, a indagare”.

Una storia ambientata nel mondo del porno…
“Il protagonista Luca Graf, alias Franco Trentalance, trascina il lettore nei set a luci rosse. Di cui tanto si parla, ma poco si conosce. Io li frequento da sempre e li ho descritti con un realismo nuovo rispetto alla letteratura”.

Dal suo libro al successo letterario-cinematografico di queste settimane: “Cinquanta sfumature di grigio”. Non le sarebbe piaciuto scriverlo lei? Che ne pensa di questa mania?
“Non amo la letteratura erotica. Perché la mia carriera lo testimonia: io preferisco il concreto e il pratico, rispetto al teorico. L’erotismo precede il sesso e, anche quando arriva il momento, è un po’ edulcorato. Personalmente non mi intriga più di tanto. Che non vuol dire essere un ‘animale’, ma preferisco andare al sodo. Per cui non lo saprei neanche scrivere un romanzo di quel genere, mi annoierei io per primo. Detto questo, il film non mi è piaciuto particolarmente. Mi sono votato al sacrificio, l’ho voluto vedere e l’ho anche recensito sulla mia pagina Facebook: le dico che lo trovo banalotto, un po’ adolescenziale. Ci sono i soliti chlichè un po’ standardizzati: lui bello e potente, lei che vuole il principe azzurro. Però…

Però?
"Ben venga sia il libro che il film. Comunque dà occasione a tutti di confrontarsi più o meno apertamente su sessualità e piacere sessuale. Noi italiani lo pratichiamo, ma guai a parlarne. Paranoie mentali…”

Facciamo un altro salto: dal cinema alla tv. In questi giorni c’è un suo illustre collega di scena sull’Isola dei Famosi. Lei ha aperto la strada dei reality con la talpa. Come vede Rocco Siffredi in questa prova?
“Lui ha iniziato la sua carriera una decina d’anni prima di me, mentre in questa cosa specifica io ho inaugurato un filone. Ma non penso che andrà avanti tantissimo perché i pornodivi maschi sono finti (ride, ndr). Comunque mi sembra che si stia comportando bene, poi vediamo alla lunga come va. Vedo che è stato lanciato il tormentone dell’astinenza o no… è un po’ scontato. Ricordo che io alla Talpa avevo visto il cast con tante belle ragazze: Melita Toniolo, Natalia Bush, Pamela Camassa… ma con lo stress psicofisico delle nostre prove nessuno aveva voglia di fare sesso. Eravamo davvero sotto pressione...”

Che voto diamo a Rocco?
“Per ora è un 7,5. Però è una partita lunga, siamo al primo set”

Ma lei gli consiglia l’astinenza…
“Sì. Farebbe bella figura col pubblico, con sua moglie. Per uno che fa sesso sempre per mestiere, può anche rinunciare due mesi che non muore nessuno. In quelle condizioni a maggior ragione”

Quali sono i suoi modelli femminili?
“Mi intriga la ragazza della porta accanto, la cassiera, la barista…  senza nulla togliere alle colleghe dello spettacolo, alle modelle. Detto ciò, mi piacciono le bellezze alla Canalis. Lei poi è molto tonica, amo le donne fighter. O un’altra bellezza mediterranea alla Bianca Guaccero…”

... E INOLTRE: ECCO LA VIDEO INTERVISTA INTEGRALE A FRANCO TRENTALANCE

Tags:
trentalancepornodivotrhillerrocco siffredi
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