Il distacco dell’ala del Cessna precipitato durante il sorvolo delle Linee di Nazca non ha ancora una causa accertata. Gli investigatori stanno verificando un possibile cedimento strutturale, un guasto meccanico e l’effetto delle condizioni meteorologiche.
Aereo Perù, distacco ala: gli accertamenti sui rottami
I resti dell’aereo precipitato nell’area di Nazca sono al centro degli esami tecnici disposti dalle autorità peruviane. Il velivolo era partito da Pisco per un volo turistico sopra il sito archeologico patrimonio dell’Unesco quando ha perso quota ed è caduto.
La presenza di un’ala separata dal resto dell’aereo ha indirizzato gli accertamenti verso l’integrità strutturale del Cessna. Gli esperti dovranno stabilire se la rottura sia avvenuta prima della caduta, contribuendo direttamente alla perdita di controllo, oppure durante lo schianto contro il terreno.
Un’ala può separarsi in volo in seguito al cedimento di componenti sottoposti a sollecitazioni, alla corrosione, a una manutenzione insufficiente o a manovre che superano i limiti previsti dal costruttore. Nessuna di queste possibilità è stata però confermata per l’incidente di Nazca.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa peruviana, prima dello schianto sarebbero emerse indicazioni compatibili con un problema meccanico. Le autorità non hanno ancora diffuso una relazione preliminare che permetta di attribuire l’incidente a un singolo guasto.
Aereo Perù, distacco ala: maltempo, errore umano e guasto tecnico
Gli investigatori stanno raccogliendo i dati meteorologici relativi al momento dell’incidente, le comunicazioni tra equipaggio e controllo del traffico aereo e la documentazione sulla manutenzione.
Tra le ipotesi esaminate compaiono un’avaria tecnica, un errore umano e condizioni atmosferiche sfavorevoli. I voli sulle Linee di Nazca vengono effettuati a quote relativamente basse e comprendono virate che consentono ai passeggeri di osservare i geoglifi. Turbolenze, vento e visibilità ridotta possono rendere più complessa la gestione del mezzo, senza costituire da soli la prova della causa dell’incidente.
Il Cessna Grand Caravan è un aereo monomotore utilizzato per il trasporto regionale e i collegamenti turistici. La Farnesina ha confermato che tra le tredici persone morte figurano sette cittadini italiani e che l’Ambasciata d’Italia a Lima sta seguendo il caso.
La compagnia Aerodiana resta sottoposta alle misure adottate dalle autorità locali. L’esame dei rottami, delle parti di collegamento dell’ala e dei registri tecnici dovrà chiarire la sequenza dell’incidente. Fino alla pubblicazione dei primi risultati ufficiali, il cedimento strutturale rimane una delle piste investigative e non una conclusione definitiva.

