L’Italia non ha voluto rompere l’unita’ europea sull’inclusione del braccio armato di Hezbollah nella lista dei gruppi terroristici, pur avendo delle riserve al riguardo: e’ quanto hanno riferito fonti diplomatiche dopo il via libera alla decisione dato dai ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles. Da parte italiana si sottolinea comunque l’importanza che l’accordo abbia preservato gli aiuti finanziari e umanitari e il dialogo politico con il movimento sciita libanese, per evitare che eventuali sanzioni possano portare a una rottura dei rapporti e destabilizzare gli equilibri interni al Paese. Nel corso del dibattito tra i capi delle diplomazie dei Ventotto, protrattosi per un’ora, sono emerse riserve da parte di Italia, Irlanda, Malta e Finlandia mentre Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda e Portogallo hanno premuto per il si’. Tra l’altro, Gran Bretagna e Olanda avevano gia’ messo al bando a livello nazionale l’ala militare di Hezbollah.
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