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Alluvione Nepal-Tibet, quanti italiani ci sono e cosa sappiamo

Circa 90 italiani risultano tra Nepal e Tibet. Due turisti rimasti bloccati da una frana sono stati segnalati in buone condizioni

Alluvione Nepal-Tibet, quanti italiani ci sono e cosa sappiamo

Sono circa 90 gli italiani registrati tra Nepal e Tibet nelle aree monitorate dalla Farnesina. Due connazionali rimasti bloccati insieme alla loro guida risultano in buone condizioni e sono in contatto con le autorità italiane.

Alluvione Nepal-Tiber: quanti italiani si trovano nella zona

La Farnesina sta verificando la posizione dei cittadini italiani presenti nell’area colpita dalla grave alluvione e dalle frane tra Nepal e Tibet. Secondo i dati raccolti attraverso il portale Dove siamo nel mondo, risultano circa 90 connazionali presenti complessivamente tra le due aree.

Il ministero degli Esteri ha comunicato che due turisti italiani e la loro guida sono rimasti bloccati a monte di una frana che aveva interrotto una strada. I connazionali sono rimasti in contatto con l’Unità di Crisi.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha successivamente riferito che i due italiani sono in buone condizioni.

Le autorità italiane continuano a controllare la situazione degli altri cittadini presenti nella regione attraverso il Consolato generale a Calcutta, il Consolato onorario a Kathmandu e l’Ambasciata italiana a Pechino.

Alluvione Nepal-Tiber: il bilancio continua a salire

La situazione sul terreno resta in evoluzione. Nella serata del 26 agosto l’Ansa riportava un bilancio di 157 morti e centinaia di dispersi, compresi numerosi cittadini stranieri.

Gli aggiornamenti successivi raccolti dal Guardian hanno indicato almeno 165 vittime e più di mille persone delle quali non si avevano ancora notizie nelle aree investite dalle inondazioni e dalle colate di detriti. Il bilancio sarebbe poi arrivato a 270 vittime.

Tra le zone maggiormente colpite figurano il distretto nepalese di Rasuwa e la contea tibetana di Gyirong, lungo il confine. Strade, infrastrutture e collegamenti sono stati danneggiati, complicando sia le operazioni di soccorso sia le comunicazioni con le persone rimaste isolate.

Alluvione Nepal-Tiber: cosa devono fare gli italiani presenti nella zona

La Farnesina ha invitato i cittadini italiani presenti nell’area a registrare la propria posizione su Dove siamo nel mondo e a utilizzare l’app Viaggiare Sicuri.

L’Unità di Crisi continua a raccogliere informazioni per verificare l’eventuale presenza di altri italiani nelle zone direttamente colpite.

Il numero di circa 90 connazionali deriva infatti dalle registrazioni volontarie e non equivale necessariamente al totale assoluto dei cittadini italiani presenti in quel momento tra Nepal e Tibet.

Le operazioni di ricerca proseguono mentre le condizioni del territorio e l’interruzione di numerose vie di comunicazione rendono ancora provvisorio il bilancio complessivo della catastrofe.

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