Un cyberattacco ha colpito centinaia di supermercati francesi, alterando le temperature degli impianti di refrigerazione e provocando la distruzione di grandi quantità di alimenti. Coinvolte diverse catene della grande distribuzione. Le autorità stanno verificando l’origine dell’intrusione e le vulnerabilità dei sistemi utilizzati.
Attacco hacker in Francia, colpiti supermercati Intermarché, Carrefour e Monoprix
Frigoriferi portati fino a 50 gradi, prodotti alimentari da buttare e incendi in alcuni supermercati. È il risultato di un attacco informatico che ha colpito numerosi punti vendita della grande distribuzione in Francia, mandando fuori controllo i sistemi di refrigerazione collegati a Internet. Gli hacker sono riusciti a intervenire sugli impianti utilizzati per conservare alimenti freschi e surgelati, alterando le temperature all’interno dei frigoriferi e dei congelatori. Gli effetti sono stati immediati. In diversi negozi il personale ha dovuto eliminare grandi quantità di merce non più sicura per il consumo, mentre le autorità francesi hanno segnalato anche incendi legati agli impianti compromessi.
La Procura di Parigi ha aperto un’indagine e il governo francese ha coinvolto l’agenzia nazionale per la sicurezza informatica ANSSI.
Secondo i dati comunicati dalle aziende e raccolti da Reuters, l’attacco ha interessato circa 150 punti vendita Intermarché, nei quali gli impianti sarebbero stati portati fino a 50 gradi per circa sei ore. La società ha disposto l’eliminazione degli alimenti coinvolti per evitare rischi sanitari. Carrefour ha segnalato 80 supermercati colpiti, mentre Monoprix ha riferito il coinvolgimento di circa il 5% della propria rete francese. Anche Coopérative U ha confermato di essere stata presa di mira.
Il presidente di Intermarché, Thierry Cotillard, ha parlato a BFM TV di perdite potenziali nell’ordine di decine di milioni di euro in una sola giornata su scala nazionale.
Come sono stati hackerati i frigoriferi dei supermercati
Gli impianti della grande distribuzione utilizzano sistemi informatici centralizzati che consentono di controllare a distanza temperatura, funzionamento e manutenzione di frigoriferi e congelatori. Questi strumenti permettono ai tecnici di intervenire rapidamente in caso di guasti, ma richiedono protezioni adeguate quando sono collegati alla rete. Un accesso informatico non autorizzato può consentire di modificare impostazioni che normalmente vengono gestite dai responsabili degli impianti.
Le verifiche delle autorità francesi si sono concentrate su sistemi forniti dalla società danese Danfoss. L’azienda ha riconosciuto l’esistenza di incidenti che hanno coinvolto un numero limitato di suoi sistemi di gestione della refrigerazione in Francia, precisando che le unità interessate utilizzavano firmware non aggiornato. Ad agosto i ricercatori di sicurezza Claroty Team82 avevano pubblicato un’analisi sulle vulnerabilità dei controller Danfoss AK-SM 800A, già affrontate attraverso aggiornamenti software. Gli investigatori devono ancora ricostruire il metodo utilizzato e le eventuali responsabilità.
Cyberattacco ai supermercati, indagini anche sui possibili collegamenti europei
Le autorità francesi stanno collaborando con altri Paesi europei per valutare l’estensione del rischio. Secondo un analista della società di cybersecurity Sekoia, incidenti avrebbero interessato anche altri Stati, tra cui Spagna, Portogallo, Germania, Belgio e Polonia. Nel frattempo il gruppo olandese Ahold Delhaize, proprietario fra l’altro di Albert Heijn, ha segnalato un problema di sicurezza informatica che ha portato alla disattivazione precauzionale di alcuni sistemi. L’azienda ha però escluso di avere elementi per collegare direttamente quell’episodio agli attacchi francesi.
In Francia alcuni supermercati coinvolti hanno già ripreso le normali attività. Le aziende stanno verificando gli impianti e sostituendo gli alimenti compromessi, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sulla rete di refrigerazione utilizzata nei punti vendita.
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