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Esteri

Alberto II, il re del Belgio che a giugno ha abdicato a favore del figlio Filippo, giudica insufficiente l'appannaggio annuale pari a 923mila che gli e' stata assegnato dopo aver lasciato il trono e ha lavorato dietro le quinte perche' alcune delle sue spese siano pagate dallo Stato. Lo rivela il quotidiano Le Soir, citando fonti "molti affidabili", secondo cui il monarca considera ingiusto il trattamento che gli e' stato riservato (dal 1993 al 2013 riceveva un aswegno annuo di 11,5 milioni) e che adesso, in ristrettezze economiche, e' in seria difficolta'.

Il suo malumore avrebbe innescato una discussione sulle spese che potrebbe assumersi lo Stato per venirgli incontro: il mantenimento, per esempio, del palazzo del Belvedere, dove risiedono Alberto e la regina Paola; o la spesa del carburante per lo yacht reale 'Alpa', che potrebbe essere pagato dalla Marina. Ma la nuova situazione finanziaria obbliga comunque il monarca - abituato a trascorrere lunghi periodi nella sua residenza di Chateauneuf de Grasse, in Francia, nel suo appartamento romano o nella sua casa sull'isola di San Luis a Parigi - a ridurre il tenore di vita, il che rende - sempre secondo la fonte- "molto depresso" Alberto II.

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