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Esteri
Bielorussia, Lukashenko avverte gli oppositori: "Possibile reazione di Mosca"

Nuovo avvertimento di Alexander Lukashenko, riguardo ad una possibile "reazione" della Russia alle grandi manifestazioni che attraversano il Paese dopo le elezioni presidenziali.      

Parlando ad un incontro con gli operai della fabbrica per volanti da trattori di Minsk, il presidente ha ribadito che Mosca potrebbe "reagire" alla situazione di instabilità venutasi a creare in Bielorussia: "Non rivedremo queste elezioni ed i loro risultati, perché non è questa la vostra richiesta, la richiesta dei lavoratori. E' invece una richiesta che arriva da lontano, dall'alto".     

Rivolgendosi agli operai, Lukashenko ha affermato che "sarete messi in una catena che va da Vilnius a Kiev per dimostrare la necessità di formare un cordone sanitario tra la Russia e l'Occidente, ossia un cordone che è contro la Russia. Volete che la Russia reagisca a questo? Io non lo voglio". 

Bielorussia, Lukashenko: "Possibile reazione di Mosca"

Un estratto dei "dialogo" con i dipendenti della fabbrica - che avrebbero annunciato l'intenzione di scioperare - è stato mostrato sul primo canale della televisione pubblica bielorussa. "Avete bisogno di calmarvi e di continuare a lavorare", ha poi continuato il presidente. "Poi ci incontreremo di nuovo a gennaio e mi direte le altre cose che bisigna fare".    

E' dal 9 agosto che vanno avanti le manifestazioni in Bielorussia contro Lukashenko, accusato di aver vinto a causa di elezioni truccate.

Bielorussia: Merkel telefona a Putin 

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin per discutere della situazione in Bielorussia, chiedendo che il governo di Minsk conduca "un dialogo nazionale con l'opposizione e la società", allo scopo di superare la crisi nell'ex repubblica sovietica. Lo ha reso noto il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert.    

Inoltre, la cancelliera ha sottolineato che il governo bielorusso deve "rinunciare alla violenza contro pacifici manifestanti" e ha chiesto che vengano liberati i prigionieri politici.

La telefonata è stata confermata anche dal Cremlino, a quanto riferisce l'agenzia Interfax. Secondo Mosca, nella conversazione tra la cancelliera e il presidente russo si è "espressa la speranza che la situazione in Bielorussia si normalizzi il prima possibile". Sempre a detta del Cremlino, nella telefonata con Merkel, Putin ha ribadito che secondo Mosca "è inaccettabile qualsiasi tentativo di interferenze straniere negli affari interni bielorussi". 

Lukashenko, telefonata da Angela Merkel

Il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha affermato di aver ricevuto una telefonata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.   

"Mi ha chiamato per dire che vuole parlarmi", ha detto il capo di Stato bielorusso durante un incontro con gli operai della fabbrica per trattori a Minsk. "Questa gente, come il presidente lituano Gitanas Nauseda e altri, mi dicono 'vogliamo parlare'. Non cercate di piegarmi, non importa se da ovest o dall'est", ha aggiunto Lukashenko. 

Bielorussia, Berlino smentisce telefonata da Merkel a Lukashenko

"Una telefonata del genere non c'è mai stata dopo le elezioni": il governo tedesco smentisce, per bocca di un portavoce, la dichiarazione del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, il quale ha affermato di aver ricevuto una chiamata della cancelliera tedesca Angela Merkel. 

E' stato lo stesso Lukashenko, secondo l'agenzia Interfax, ad affermare che Merkel l'avrebbe chiamato "per parlare", ma che le pressioni "da ovest e da est" non lo "piegheranno". 

L'esecutivo di Berlino ha chiesto negli scorsi giorni un riesame del voto presidenziale della scorsa settimane, dal quale Lukashenko è uscito con una vittoria pari all'80% dei consensi. 

 

 

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