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Bill Gates rompe il silenzio su Epstein: “Non avrei mai dovuto incontrarlo”. Ma nega accuse e sospetti

Il fondatore di Microsoft lo ha detto nella testimonianza a Capitol Hill. E ribadisce di non essere mai stato sull’isola

Bill Gates rompe il silenzio su Epstein: “Non avrei mai dovuto incontrarlo”. Ma nega accuse e sospetti
Bill Gates

Bill Gates ammette davanti a Capitol Hill l’errore dei suoi incontri con Jeffrey Epstein. Il fondatore di Microsoft dice che non avrebbe mai dovuto associarsi al finanziere, ma ribadisce di non aver saputo nulla dei suoi crimini all’epoca dei contatti.

Il fondatore di Microsoft parla a Capitol Hill e respinge ogni coinvolgimento nei crimini

Bill Gates torna sul rapporto con Jeffrey Epstein e ammette l’errore. Nella testimonianza a porte chiuse a Capitol Hill, il fondatore di Microsoft ha riconosciuto che non avrebbe dovuto incontrare il finanziere condannato per reati sessuali.

Gates ha dichiarato: “Non avrei mai dovuto incontrare Epstein”. Poi ha aggiunto: “Alla luce di ciò che so oggi, capisco che se anche se avesse procurato i donatori promessi alla Fondazione Gates questo non avrebbe giustificato il fatto di essere associati a lui”.

Il miliardario ha collegato quei contatti alla possibilità, poi rivelatasi compromettente sul piano reputazionale, che Epstein potesse facilitare donazioni alla Fondazione Gates. La sua linea resta però netta su un punto: Gates sostiene di non essere stato a conoscenza dei crimini di Epstein al momento degli incontri.

Il fondatore di Microsoft ha ribadito di “non aver mai assistito a comportamenti criminali di Epstein, né avuto alcun indizio che fosse coinvolto in attività illecite”. Ha anche sottolineato di non essere mai stato sull’isola di Epstein, né nel suo ranch o nella sua villa in Florida.

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