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Lapidazione per l'adulterio, taglio delle mani per il furto e fustigazione per l'aborto: sono alcune delle nuove norme del codice penale del Brunei basate sulla Sharia, la severa legge islamica. "Per la grazia di Allah", ha annunciato il sultano Hassanal Bolkiah, uno degli uomini piu' ricchi del mondo, "con l'entrata in vigore di questa legislazione, il nostro dovere verso Allah e' pertanto realizzato". Il sultano Bolkiah, la cui famiglia regna sul Brunei da sei secoli, aveva cercato fin dal 1996 di introdurre le pene previste dalla Sharia nel codice penale del Paese. Tra i nuovi reati puniti ci sono anche la vendita e il consumo in pubblico di alcool.

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