Migranti, riunione d’emergenza dei ministri dell’Interno dell’Ue
Nella videocall dei ministri dell’Interno dell’Ue sulla crisi di Ceuta “è emersa una visione condivisa sulla necessità di continuare a combattere senza tregua il traffico di migranti, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell’Ue, di instaurare partenariati solidi con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione”. Lo rende noto il Consiglio Ue aggiungendo: “I ministri hanno sottolineato che la comunicazione dovrebbe essere più coordinata e più coerente, soprattutto per contrastare attori esterni malintenzionati impegnati nella manipolazione delle informazioni e nelle interferenze dall’estero”.
Le parole di Piantedosi
“Vorrei chiarire in modo netto la natura della nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime: non si tratta in alcun modo di una misura rivolta contro la Spagna o contro alcun altro partner. È una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come avvenuto in tantissimi altri casi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel suo intervento al Consiglio Giustizia Affari Interni. Il ministro ha espresso al Governo spagnolo la “sincera solidarietà dell’Italia”.
La posizione della Spagna
Dall’inizio della crisi a Ceuta “sono entrati illegalmente 72mila migranti. Di questi 70mila hanno fatto rientro in Marocco”. Lo ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa dopo la videocall dei ministri dell’Ue sulla migrazione. “Non ho compreso la chiusura di Schengen da parte dell’ Italia, mi è sembrata totalmente priva di necessità e proporzionalità. Vediamo che succede, se ci sarà un ripensamento. Non c’è stato alcun rischio di movimento secondario, avendo Ceuta un regime speciale. E la stessa Frontex ha riferito che lo spazio Schengen non è mai stato a rischio”. Lo ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa dopo la videocall Ue sulla migrazione. “Noi riceviamo movimenti secondari di persone che dall’Est entrano in Spagna e non poniamo i controlli interni” nello spazio Schengen.


