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Chi è Abdul El-Sayed, il medico musulmano dem che ha conquistato il seggio in Michigan e “zittito” Trump

Il presidente lo aveva definito “estremista” e lo aveva accusato di “odiare gli ebrei e i neri”

Chi è Abdul El-Sayed, il medico musulmano dem che ha conquistato il seggio in Michigan e “zittito” Trump
Michigan Democratic Senate candidate Abdul El-Sayed speaks at a campaign rally at the Majestic Theatre, Monday, Nov. 2, 2026, in Detroit. (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)

Donald Trump è stato nettamente sconfitto nelle elezioni di midterm. I repubblicani hanno perso il controllo sia della Camera che del Senato, passato ai democratici. Aveva fatto molto rumore la decisione improvvisa del tycoon nel suo ultimo giorno di campagna elettorale di andare in Michigan, uno Stato che sembrava “blindato” per i repubblicani. Ma evidentemente qualche segnale a Trump era già arrivato e le urne hanno confermato i timori. A conquistare il posto in senato infatti non è stato il repubblicano Mike Rogers, ma il democratico musulmano Abdul El-Sayed, diventato un simbolo di queste elezioni di midterm. Trump infatti lo aveva attaccato duramente a ridosso delle elezioni.

Trump lo ha definito un estremista e, nel giorno delle elezioni, lo ha accusato di odiare ebrei, neri e bianchi, invitando gli elettori a votare per Rogers. El-Sayed ha respinto gli attacchi, sostenendo che il suo nome e la sua fede religiosa non hanno nulla a che vedere con i problemi economici degli abitanti del Michigan.

“Mi chiamo Abdulrahman Mohamed El-Sayed“, così El-Sayed ha aperto il suo discorso della vittoria, scandendo il nome che Trump aveva ripetutamente deriso. Nato nel Michigan da una famiglia con radici egiziane, El-Sayed ha studiato medicina e sanità pubblica, costruendo una carriera tra ricerca, insegnamento e amministrazione. E’ stato direttore del dipartimento della Sanità di Detroit, dove si è occupato di salute pubblica e disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Prima della candidatura al Senato aveva già tentato la strada della politica, partecipando alle primarie democratiche per il governo del Michigan nel 2018, senza riuscire a ottenere la nomination. La sua proposta politica si concentra sull’assistenza sanitaria universale, sulla riduzione del costo della vita, sull’accesso alla casa e sulla lotta all’influenza dei grandi finanziatori nella politica americana. Posizioni che lo collocano nell’area progressista del partito, vicina alle battaglie del senatore Bernie Sanders.

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