La guerra in Iran sta provocando problemi interni per Donald Trump, come se non bastassero le proteste degli americani contro la Casa Bianca, a causa del caro benzina dovuto al blocco dello stretto di Hormuz, ecco la mazzata direttamente dall’ormai ex capo dell’anti-terrorismo americano. Joe Kent ha preso carta e penna e ha scritto a Trump: “Mi dimetto. L’Iran per noi non era una minaccia immediata”. Per poi aggiungere: “Lei può invertire la direzione di questa guerra e tracciare un nuovo cammino per la nostra nazione. Oppure può permettere che scivoliamo ancora di più verso il declino e il caos. Ha le carte in mano“.
Ma chi è Joe Kent?
Kent, 45 anni, nato in Oregon, è un ex ufficiale delle forze speciali dell’esercito americano con oltre due decenni di servizio in teatri come Iraq, Afghanistan e Siria. Ha costruito la sua carriera politica cavalcando le teorie del complotto di Trump: si è candidato al Congresso nel 2022 sostenendo che le elezioni del 2020 fossero state rubate e definendo i partecipanti al 6 gennaio “prigionieri politici”. Ha perso sia nel 2022 sia nel 2024 contro la democratica Marie Gluesenkamp Perez nello stato di Washington. Trump lo ha nominato direttore del Nctc nel febbraio 2025 e il Senato l’ha confermato a luglio. Prima di quella nomina era consigliere senior della direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard.
Il messaggio di Kent si conclude con un appello a Trump a cambiare linea. “Appoggio i valori della politica estera su cui lei ha fatto campagna elettorale nel 2016, 2020 e 2024, applicati nel primo mandato. Fino al giugno 2025 lei capiva che le guerre in Medio Oriente erano una trappola che aveva rubato all’America le vite dei nostri patrioti e privato la nostra nazione del benessere e della prosperità“. Naturalmente queste parole, dette dal capo dell’anti-terrorismo stanno facendo rumore e sempre più fedelissimi del mondo Maga adesso hanno deciso di uscire allo scoperto per far capire a Trump che la decisione di attaccare Teheran è stata sbagliata e ora serve una “exit strategy” per non compromettere le elezioni di midterm. Anche se alcuni sondaggi danno i repubblicani già per spacciati. Il consenso di Trump è in caduta libera negli Usa, a causa del caro benzina dovuto a questa guerra “inutile”.

