Il Senato degli Stati Uniti ha dato il via libera definitivo alla nomina di Todd Blanche a procuratore generale degli Stati Uniti – un incarico paragonabile a quello di ministro della Giustizia in Italia – mettendo fine a settimane di incertezza. La conferma è arrivata con il minimo scarto possibile: 50 voti a favore e 49 contrari. I Repubblicani dispongono al Senato di una maggioranza striminzita, appena 53 seggi su 100, e nel caso di Blanche non sono riusciti a restare compatti. Due senatrici repubblicane – Susan Collins, del Maine, e Lisa Murkowski, dell’Alaska – hanno infatti votato contro, unendosi al fronte compatto dei Democratici.
Blanche è una figura molto vicina al presidente Donald Trump, di cui è stato l’avvocato personale a partire dal 2023. Proprio questo legame diretto con la Casa Bianca alimenta le preoccupazioni sull’indebolimento dell’indipendenza del Dipartimento di Giustizia, un’istituzione che Trump ha più volte cercato di portare sotto il proprio controllo diretto. Blanche ricopriva già il ruolo di procuratore generale ad interim dallo scorso aprile, da quando Trump aveva rimosso dall’incarico la predecessora Pam Bondi. Il licenziamento di Bondi era arrivato, secondo diverse ricostruzioni, per l’insoddisfazione di Trump verso la gestione della diffusione dei documenti legati al cosiddetto “caso Epstein”, una vicenda che nel tempo si era trasformata in un problema politico rilevante per l’amministrazione.
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Todd Wallace Blanche, avvocato statunitense nato a Denver il 6 agosto 1974, è oggi una delle figure più discusse dell’amministrazione Trump: da avvocato personale del presidente nei suoi processi penali a capo del Dipartimento di Giustizia americano, in una scalata che ha riacceso il dibattito sull’indipendenza della giustizia negli Stati Uniti. Prima di entrare nell’amministrazione, Blanche era un avvocato di Wall Street, socio dello storico studio legale Cadwalader, Wickersham & Taft, dove aveva rappresentato clienti di rilievo come Igor Fruman, associato dell’ex sindaco di New York Rudy Giuliani. Dal 2022 è stato il principale difensore di Donald Trump in quattro diversi procedimenti penali, tra cui il processo del 2024 a New York legato al pagamento in nero alla pornostar Stormy Daniels e ai tentativi di ribaltare l’esito delle elezioni del 2020.
Con l’insediamento della nuova amministrazione Trump, Blanche è passato dal ruolo di avvocato difensore a quello di alto funzionario federale: dal 6 marzo 2025 ricopre la carica di vice procuratore generale degli Stati Uniti. Un salto ulteriore è arrivato il 2 aprile 2026, quando Trump lo ha nominato procuratore generale ad interim, dopo aver rimosso dall’incarico Pam Bondi. L’8 giugno 2026 la Casa Bianca ha formalizzato la scelta di Trump di proporre Blanche come procuratore generale a titolo permanente, inviandone la nomina al Senato.
Oltre agli incarichi al Dipartimento di Giustizia, Blanche ricopre anche il ruolo, contestato sotto il profilo della legittimità, di bibliotecario ad interim del Congresso, dal maggio 2025. Il suo profilo professionale include inoltre una certa esperienza nel settore delle criptovalute e della compliance normativa: secondo quanto riportato, in passato ha posseduto asset digitali per un valore fino a 470.000 dollari, un elemento che secondo alcuni osservatori potrebbe orientare l’indirizzo del Dipartimento anche sui temi legati all’innovazione finanziaria. Blanche si è laureato all’American University nel 1994 e ha conseguito la laurea in giurisprudenza alla Brooklyn Law School nel 2003. È sposato con Kristine Blanche e ha due figli.

