Per difendere la popolazione da eventuali attacchi da parte della Corea del Nord, in Giappone due batterie di missili anti-missile ‘Patriot’ sono state dispiegate all’alba nel cuore di Tokyo, presso la sede del ministero della Difesa. Ulteriori missili saranno posizionati in almeno altri due siti della capitale nipponica, cosi’ come sull’isola sub-tropicale di Okinawa, la principale dell’omonimo gruppo, facente a sua volta parte dell’arcipelago delle Ryukyu.
La versione utilizzata e’ la ‘Pac-3’, acronimo di ‘Patriot Advanced Capability’, la piu’ avanzata e sofisticata finora messa a punto. “Il governo sta compiendo il massimo sforzo per proteggere le vite dei nostri connazionali e garantirne la sicurezza”, ha spiegato il premier giapponese Shinzo Abe. “Siamo in stato di allerta”, ha sottolineato dal canto proprio il ministro della Difesa, Itsunori Onodera, “e dunque stiamo procedendo con una serie di misure adeguate”.
La Corea del Nord ha intimato ai cittadini stranieri presenti sul territorio di quella del Sud a prepararsi a un’evacuazione di massa per l’eventualita’ di una guerra tra i due Paesi: “Non desideriamo nuocere agli stranieri in Corea del Sud, qualora dovesse esserci un conflitto”, recita un dispaccio dell’agenzia di stampa ufficiale ‘Kcna’, che cita la Commissione nord-coreana per la Pace Corea-Asia-Pacifico. Venerdi’ scorso il regime di Pyongyang aveva sollecitato gli Stati terzi a prendere in considerazione l’ipotesi di abbandonare le rispettive ambasciate: l’invito non ha avuto finora alcun seguito.
La Corea del Nord sta preparando un quarto test nucleare, due mesi dopo l’esperimento precedente che valse al regime comunista una nuova ondata di sanzioni internazionali. Lo ha detto il ministro per l’Unificazione della Corea del Sud. Il ministro ha spiegato che sono stati accertati “i segni” di un’insolita’ attivita’ attorno al principale sito per i test nucleari nordcoreani. Secondo il quotidiano JoongAng questi movimenti, accertati da recenti immagini via satellite, sono gli stessi osservati prima del terzo test atomico del 12 febbraio.
La Germania ieri ha chiesto alla Corea del Nord di garantire la sicurezza delle ambasciate. Il ministro degli Esteri Guido Westerwelle “ha ribadito che qualsiasi termine dopo il quale la Corea Pyongyang non sarebbe piu’ in grado di garantire la sicurezza delle ambasciate e’ inaccettabile”, ha detto il ministro, riferendosi alla scadenza del 10 aprile fissata dal regime nordcoreano. “Ci sono delle chiare linee guida dettate dalla legge internazionale, che sono vincolanti anche per la Corea del Nord”, ha spiegato Westerwelle. “Alimentare le tensioni e’ irresponsabile e costituisce una minaccia reale alla pace e alla sicurezza della regione”, ha concluso il capo della diplomazia di Berlino.

