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Esteri
Coree, incontro Kim-Moon al confine. "Guerra finita, ora una nuova storia"

Coree: pace senza nucleare, il summit della svolta

Soffiano venti di pace sul 38mo parallelo: in un vertice che potrebbe davvero entrare nella Storia, il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, e il leader del nord, Kim Jong-un, hanno dichiarato "finita la guerra" e si sono impegnati per "una Penisola libera dalle atomiche, attraverso una completa denuclearizzazione". Il comunicato finale del terzo summit intercoreano suggella quattro mesi di intenso disgelo, con la promessa di trasformare entro l'anno l'armistizio del 1953 in un trattato di pace, ma ancor piu' significativo e' stato il feeling tra i due leader sbocciato a Panmunjom, la zona smilitarizzata al confine. Strette di mano, lunghe chiacchierate informali e un caloroso abbraccio finale a dare il segno di un clima impensabile a fine novembre, quando Pyongyang aveva lanciato il suo ultimo test missilistico. E' stato anche annunciato che in autunno Moon Jae-in restituira' la visita ufficiale a Kim Jong-un, recandosi a Pyongyang per un nuovo round di colloqui.

Ovviamente l'accordo e' atteso alla prova dei fatti, in particolare quello sulla denuclearizzazione che resta molto vago, in attesa dell'incontro tra il dittatore e Donald Trump a giugno. "I due leader hanno solennemente dichiarato di fronte a 80 milioni di persone della nostra nazione e al mondo intero, che non ci sara' piu' guerra nella penisola coreana e che una nuova era di pace e' cominciata", si legge sul comunicato congiunto. Da martedi' "cesseranno tutti gli atti ostili in ogni campo", compreso l'uso di altoparlanti che rimandano messaggi di propaganda e il lancio di volantini lungo la frontiera. Deciso anche l'avvio di summit estesi agli Stati Uniti e anche alla Cina, "con l'obiettivo di dichiarare la fine della guerra e stabilire un permanente e solido regime di pace".

Sul nucleare, Pyongyang e Seul confermano "l'obiettivo di "una penisola coreana libera dal nucleare". In questo senso le misure avviate dalla Corea del Nord vengono definite "significative e cruciali" ed e' stato deciso di ricercare "attivamente il sostegno della comunita' internazionale per la denuclearizzazione della penisola coreana". Il vertice si e' la storica stretta di mano tra Moon Jae-in e Kim Jong-un alla linea di demarcazione militare tra le due Coree. "Una nuova storia comincia ora - dal punto di partenza della storia e dell'era di pace", e' stato il messaggio lasciato dal leader nord-coreano sul registro degli ospiti della Peace House, rinnovata per l'occasione, dove si sono tenuti i colloqui del summit di oggi. "Il peso sulle nostre spalle e' pesante" ma la pace tra le due Coree e' "un regalo al mondo", ha affermato Moon prima che le porte della Peace House si chiudessero per dare il via ai colloqui ufficiali del mattino di un'ora e mezza.  

 

I segnali di riconciliazione si sono visti anche nel corso del pomeriggio, quando Moon e Kim hanno piantato assieme un pino, usando terra e acqua proveniente da entrambe le Coree, prima di intraprendere colloqui privati, seduti su una panchina, al termine di un pontile dipinto di azzurro, la tonalita' di colore della mappa della penisola sulla bandiera dell'unificazione coreana. I colloqui del pomeriggi, piu' brevi di quelli del mattino hanno fissato gli ultimi dettagli prima della firma del comunicato finale con il quale i leader delle due Coree si impegnavano alla denuclearizzazione e alla pace permanente. "Siamo fratelli con lo stesso sangue", ha dichiarato Kim Jong-un, nel discorso al termine del summit, e "non ripeteremo gli errori del passato".

Seul e Pyongyang devono lavorare assieme, ha aggiunto. "Quando abbiamo un forte impegno possiamo aprire una porta chiusa", ha detto Kim, augurando prosperita' reciproca alle due Coree. "Ci potrebbero essere difficolta', perche' senza sofferenza non c'e' successo", ha infine concluso il leader nord-coreano, che non ha fatto cenno la denuclearizzazione nel suo discorso. "Non ci sara' piu' la guerra", ha invece dichiarato Moon Jae-in, primo a parlare dei due. Il rapporto tra le due Coree sara' rinsaldato anche dalla visita che nell'autunno prossimo Moon fara' a Pyongyang, e che e' menzionata anche nel comunicato finale del summit. Corea del Nord e Corea del Sud si sono accordate anche per stabilire un ufficio di collegamento congiunto nel distretto industriale inter-coreano di Kaesong, dal quale lo stesso Kim ha dichiarato di essere passato nella mattina di oggi, sulla strada per arrivare a Panmunjom. Al termine del summit, ma prima della cerimonia di chiusura, e' arrivato anche il messaggio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

L'accordo tra Corea del Sud e Corea del Nord sarebbe stato "un processo piu' lungo e piu' duro" da raggiungere, senza l'aiuto del presidente cinese, Xi Jinping, che definisce "amico" in un tweet. Sempre su Twitter, Trump si e' rallegrato dell'esito del summit di oggi, anche se ha dichiarato che "solo il tempo dira'" come stanno andando le cose nella penisola coreana. Il presidente Usa dovrebbe avere un summit con il presidente sud-coreano il mese prossimo, in vista del lungamente anticipato incontro con Kim Jong-un, per il quale non sono ancora stati fissati una data ne' un luogo. Gli Stati Uniti, ha aggiunto Trump in un altro tweet, "e il loro grande popolo, dovrebbero essere molto orgogliosi di quello che sta prendendo piede in Corea", in un messaggio in cui sembra prendersi parte del merito dell'accordo scaturito oggi con la "dichiarazione di Panmunjom" che porra' fine alla guerra di Corea, a quasi 65 anni dall'armistizio che sempre a Panmunjom venne firmato. 

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