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E’ giallo sulla tregua Ucraina. I separatisti: “Kiev bombarda”

E’ giallo sulla tregua Ucraina. I separatisti: “Kiev bombarda”
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I ribelli filo-russi dell’est dell’Ucraina hanno accusato l’esercito di Kiev di aver violato il cessate il fuoco firmato venerdì a Minsk: missili sarebbero stati lanciati sulle postazioni ribelli

FILORUSSI – I ribelli filo-russi dell’est dell’Ucraina hanno accusato l’esercito di Kiev di aver violato il cessate il fuoco firmato venerdi’ a Minsk. Un autorevole membro del Parlamento dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk ha riferito che unita’ ucraine hanno lanciato diversi missili verso le postazioni ribelli dopo l’entrata in vigore della tregua alle 18 (le 17 ora italiana) di venerdi’ e ha ribadito che le milizie filo-russe continueranno a battersi per l’indipendenza.

KIEV – Le armi tacciono nell’est dell’Ucraina, all’indomani del cessate il fuoco firmato a Minsk dal governo ucraino e dai rappresentanti dei ribelli filo-russi che hanno messo fine a cinque mesi di combattimenti. Lo hanno confermato fonti dei filo-russi dell’autoprocalamata repubblica di Donetsk, spiegando che dalle 19 di venerdi’ (le 18 italiane) le armi tacciono su tutto il fronte, dopo che c’erano stati ancora sporadici combattimenti nelle due ore precedenti. Intanto il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha ribadito che l’integrita’ territoriale del suo Paese resta inviolabile. “Sono pronto a battermi per la mia patria e sono certo che un gran numero di miei concittadini la pensano allo stesso modo”, ha scritto su Facebook. “L’integrita’ territoriale, la sovranita’ e l’indipendenza dell’Ucraina resteranno come sono”, ha assicurato. Poroshenko ha assicurato che Liev sta facendo “tutto il possibile” per la pace e si e’ detto certo che “il 100 per 100 degli abitanti delle regioni orientali vogliono la pace”.

UE – L’Unione europea ha concordato un nuovo pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia, nonostante il cessate il fuoco raggiunto nell’est dell’Ucraina tra separatisti filo-russi ed esercito di Kiev. Lo hanno annunciato in una lettera congiunta i presidenti della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, e del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Il nuovo pacchetto di sanzioni “aumentera’ l’efficacia delle misure gia’ in atto e rafforzera’ il principio che le sanzioni Ue sono dirette a promuovere un cambiamento di rotta nelle azioni della Russia in Ucraina”, si legge nella lettera di Barroso e Van Rompuy. “La nostra intenzione e’ che l’adozione formale di questo pacchetto avvenga mediante procedura scritta lunedi’”, hanno sottolineato. Le nuove sanzioni colpirebbero i capitali russi sul mercato, il settore della difesa e della tecnologia. Inoltre, secondo quanto riferito da Barroso, sara’ estesa la lista dei cittadini russi che andranno incontro al congelamento dei beni in Europa e al divieto di viaggio, tra cui la nuova leadership a Donbass, il governo di Crimea, oligarchi e altre figure di rilievo.