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Egitto, bozza di una nuova Costituzione. Messi al bando i partiti religiosi

La stampa governativa egiziana pubblica le proposte di modifica della Costituzione che metterebbero al bando i partiti religiosi e cancellerebbero l’art. 219 sull’interpretazione della Sharia. Gli emendamenti proposti dal comitato di revisione dovranno ora passare l’esame di un altro organismo e poi, tra due mesi, la Carta sarà sottoposta a referendum.

La tensione in tutto il Paese rimane altissima e non ha certo contribuito a placare gli animi la scarcerazione dell’ex raìs Hosni Mubarak, ora ai domiciliari in un ospedale militare. Migliaia di sostenitori di Morsi hanno inscenato nuove manifestazioni dopo la preghiera del venerdì. I dimostranti inneggiano al presidente deposto e alla Fratellanza musulmana, ma negli slogan rivendicano: “Non siamo Fratelli musulmani, solo musulmani”.

Ad Assiut, a circa 350 chilometri dal Cairo, la polizia ha sparato lacrimogeni sui dimostranti. Cortei si sono svolti anche ad Alessandria.

E il portavoce del generale al-Sisi stronca ancora Morsi: “ha fatto più errori in un anno che i regimi dittatoriali in 80 anni” commentando la destituzione dell’ex presidente, della quale proprio al-Sisi è considerato l’artefice e aggiunge “se Hamas è terrorista lo è anche la Fratellanza”

Proprio in vista delle nuove manifestazioni indette per oggi, il Cairo è tornata una città blindata: truppe e unità speciali della polizia sono schierate in tutti i punti nevralgici, anche se con l’evidente ordine di mantenere un profilo basso; chiuse la strategica piazza Tahrir e le principali arterie urbane, si vedono blindati e reticolati di filo spinato ovunque. La mobilitazione è un test per la Fratellanza musulmana che spera di riuscire a mantenere la pressione sul governo ad interim e sull’esercito tramite la piazza. Dal 3 luglio scorso, giorno della destituzione di Morsi, centinaia di persone sono state uccise e centinaia di attivisti del movimento sono stati arrestati, compreso il leader Mohammed Badie.

Sia sulla Siria, sia sull’Egitto, il presidente americano Barack Obama sulla Cnn sostiene che è arirvata l’ora delle scelte e intende assumere decisioni chiave.