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Elezioni in Israele, spunta l’ombra della corruzione. “Soldi agli elettori arabi dal Qatar”. Scattano 4 arresti

Il capo dell’intelligence di Tel Aviv ha parlato di informazioni “eccezionalmente gravi”

Elezioni in Israele, spunta l’ombra della corruzione. “Soldi agli elettori arabi dal Qatar”. Scattano 4 arresti
A Palestinian citizen of Israel votes for Israel’s general election at a polling station in Maghar, Israel, Tuesday, Oct. 27, 2026. (AP Photo/Mahmoud Illean) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Il presidente della Commissione elettorale centrale israeliana, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al capo dello Shin Bet di indagare sulle accuse di interferenze straniere nelle elezioni per il sospetto di corruzione elettorale da parte del Qatar dopo che il capo dell’intelligence interna David Zini ha presentato informazioni definite “eccezionalmente gravi“. Lo riporta Channel 12 riferendo che ‘il sospetto attualmente esaminato riguarda il trasferimento di ingenti somme di denaro da parte di soggetti arabi, allo scopo di aumentare l’affluenza alle urne nella comunità araba attraverso mezzi illegali’. Quattro persone sono state arrestate nel sud di Israele con l’accusa di corruzione elettorale.

I media riferiscono che il partito arabo Ra’am ha identificato gli uomini arrestati come attivisti della fazione e ha respinto le accuse. Le informazioni ricevute non si limitano ai materiali presentati dal Likud, ma comprendono anche ulteriori elementi individuati dallo Shin Bet. Il Likud, partito di Benjamin Netanyahu, ha pubblicato una grave accusa contro i cittadini arabi di Israele, sostenendo che “le elezioni sono state rubate da partiti arabi che sostengono il terrorismo e la distruzione dello Stato ebraico, attraverso gravi reati penali quali corruzione, minacce, violenza, frodi elettorali e utilizzo di software vietati per incentivare gli elettori“.

Nelle ultime 24 ore, il Likud ha inoltre trasmesso alla Commissione elettorale centrale del materiale che, secondo il partito, comprenderebbe registrazioni dirette di persone appartenenti alla comunità araba che avrebbero ammesso di aver corrotto elettori mediante buoni carburante e denaro contante. Tuttavia, allo stesso tempo alcune fonti di polizia e della Commissione elettorale citate da media israeliani tra cui Times of Israel hanno respinto le accuse di brogli elettorali. Per gli elettori sono state le prime elezioni politiche dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e tre anni di guerra. I voti sono stati tutti scrutinati: 53 seggi sono andati al blocco di Netanyahu, 48 a quelli del Cambiamento guidato da Eisenkot, mentre 19 ai partiti arabi.

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