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Elezioni in Spagna, i sondaggi affossano la sinistra e Madrid si riempie di tende di under 30: “Dateci una casa”

Al voto il prossimo 29 novembre, ecco perché potrebbe cambiare davvero tutto nel giro di poco tempo

Elezioni in Spagna, i sondaggi affossano la sinistra e Madrid si riempie di tende di under 30: “Dateci una casa”
People demonstrate to demand stronger laws to protect renters in Madrid, Spain Saturday, Oct. 3, 2026. The banner reads in Spanish: “Looking for an apartment, selling a kidney”. (AP Photo/Andrea Comas)

Il premier Pedro Sanchez ha indetto nuove elezioni. Gli spagnoli saranno chiamati al voto il prossimo 29 novembre, ma presto tutto potrebbe cambiare radicalmente. La situazione è precipitata politicamente in seguito alla bocciatura del decreto presentato dalla maggioranza del governo per fronteggiare il caro-affitti. La sfiducia in Sanchez ha portato il premier alla decisione di fare un passo indietro e dimettersi, favorendo quindi le nuove elezioni. Ma le proteste degli under 30 che reclamano una casa e gridano “viviamo ancora con la mamma”, saranno un tema centrale di questa campagna elettorale. Il centro di Madrid si è trasformato in una “tendopoli”, sono oltre 2.500 (ma il numero è in continuo aumento) le tende montate dai giovani per protestare contro il caro-affitti.

La piazza al centro di Madrid dove si mangia l’uva a Capodanno, non basta più. Calle Alcalà, una via pedonale a fianco, – riporta Il Corriere della Sera – è già stata invasa dalle prime tendine. Plaza Major, il Mercato di San Miguel, la Gran Via, tutte destinazioni turistiche, sono cinque minuti a piedi. Sotto tendoni blu da mercato appesi tra un lampione e l’altro, c’era chi poneva l’obbiettivo di arrivare con le tende a Piazza Callao. “Portatele tutte, anche quelle dimenticate in cantina”.

Poi ci sono i sondaggi e per la sinistra si preannuncia complicato ribaltare la situazione. I sondaggi di El País danno i Popolari di Alberto Núñez Feijóo al 32,7 per cento, i socialisti al 26,4, Vox al 18,1. La sinistra-sinistra è spaccata tra Sumar e Podemos. Il primo è dato sotto il 6, il secondo intorno al 3. Prima di dividersi arrivarono nel 2015 al 20%. In due lustri la minaccia al bipartitismo spagnolo Pp-Psoe non viene più da sinistra, ma da destra. Il centro-destra sfiora il 52 per cento, il centro-sinistra si ferma al 36.