Midterm Usa, Noci: “Trump più imprevedibile, ma sulla Cina non cambierà nulla”. Sfida aperta sull’IA
“La strategia americana nei confronti della Cina non cambierà, anzi per certi versi potrebbe diventare ancora più dura”. Così Giuliano Noci, professore ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale presso la School of Management del Politecnico di Milano, commenta ad Affaritaliani l’impatto della vittoria dei Democratici alle elezioni di Midterm e le sue conseguenze sui rapporti tra Washington e Pechino.
Secondo il professore, la linea di fermezza raccoglie un consenso trasversale: “I Democratici condividono pienamente questa postura, dimostrandosi persino più rigidi di Trump verso la Cina. Cercheranno evidentemente di pungolarlo su questo terreno, considerando che anche Biden ha mantenuto un atteggiamento molto duro”.
Una continuità che riguarderà da vicino anche la dimensione economica e commerciale: “Non mi aspetto novità sul fronte dei dazi e della tecnologia, anzi è probabile un inasprimento, in particolare sul nodo di Taiwan. Per Trump sarà sempre più difficile mantenere la posizione di ambiguità tenuta finora”.
Sulla corsa all’intelligenza artificiale con un Congresso a maggioranza democratica, Noci traccia invece una distinzione tra ambito militare e civile: “Sul piano militare si potrebbe accelerare lo sviluppo di quel dialogo che Washington e Pechino avevano auspicato nell’ultimo incontro tra Xi e Trump. Sul fronte civile, invece, la competizione resterà aspra. Andremo sempre più verso un’Internet strutturata per sfere di influenza: da un lato il mondo americano, dall’altro quello cinese. È una spaccatura destinata ad emergere in modo sempre più netto”.
Infine, sulle ripercussioni dell’esito elettorale sulla leadership del Presidente e sugli equilibri globali, il professore ha le idee chiare: “Trump diventerà ancora più imprevedibile. Potrebbe avere la tentazione di sfogare in politica estera — ambito in cui il Congresso può intervenire solo marginalmente — le proprie pulsioni. Da questo punto di vista la sua figura ne esce pesantemente indebolita. Gli Stati Uniti, tuttavia, non diventeranno necessariamente più vulnerabili: potrebbero anzi recuperare terreno se il Congresso riuscirà a porre dei limiti, ad esempio ricucendo la spaccatura con l’Europa”, conclude Noci.
LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


