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Energia, Macron riunisce il G7: “Fino a 100 milioni di barili dalle riserve strategiche”. Ecco il piano contro il caro-diesel

Macron riunisce i leader del G7 dopo il colloquio con Trump: sul tavolo il caro-carburanti, l’approvvigionamento di petrolio e prodotti raffinati e la crisi in Medio Oriente

Energia, Macron riunisce il G7: “Fino a 100 milioni di barili dalle riserve strategiche”. Ecco il piano contro il caro-diesel
(Fonte immagine: La Presse)

Energia, allarme carburanti: Macron riunisce il G7. Sul tavolo prezzi, petrolio e forniture

La crisi energetica internazionale torna al centro dell’agenda dei principali leader mondiali. Oggi, 2 ottobre, nel primo pomeriggio, il presidente francese Emmanuel Macron ha presieduto una videoconferenza dei capi di Stato e di governo del G7, convocata per discutere proprio dell’attuale situazione sul fronte dell’energia. A riferirlo è l’Eliseo.

Il colloquio Macron-Trump

La riunione dei leader arriva dopo un confronto tra Macron e Donald Trump. Il presidente francese, secondo quanto riferito dall’Eliseo, “ha parlato questa notte con Donald Trump della situazione energetica mondiale e ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per lottare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti e garantire la disponibilità dei prodotti raffinati a livello mondiale”.

“La Francia, che esercita quest’anno la presidenza del G7 – comunica la fonte – lavora anche con l’AIE e intende riunire al più presto una videoconferenza dei dirigenti del G7 per assicurare il coordinamento delle misure da prendere per contribuire ad allentare la tensione sui prezzi e garantire l’approvvigionamento fra Paesi del G7 e a livello mondiale in petrolio grezzo e prodotti raffinati. Lavori di coordinamento sono in corso anche livello europeo”.

L’obiettivo dichiarato è evitare iniziative isolate e favorire una gestione comune dell’emergenza. L’Eliseo sottolinea infatti che “i Paesi del G7 hanno un interesse comune ad agire in modo coordinato, senza restrizione alle esportazioni”.

Macron: “Fino a 100 milioni di barili dalle riserve strategiche”

Al termine della riunione, Macron ha fatto il punto sulle decisioni raggiunte dai leader del G7 attraverso un messaggio pubblicato su X. “Ho appena riunito i leader del G7 sulla situazione energetica globale. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione, sfruttando al massimo la capacità delle nostre raffinerie, di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell’arco di 4 mesi, insieme ai nostri partner e sotto il coordinamento dell’Aie, e di non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici tra i partner”, ha scritto il presidente francese.

Miliband rappresenta il Regno Unito

Il Regno Unito parteciperà al vertice attraverso il ministro degli Esteri Ed Miliband, già titolare dell’Energia. Sarà lui a intervenire per conto del governo britannico sulla crisi energetica internazionale, aggravata dal conflitto in Medio Oriente e dalle conseguenze degli attacchi condotti nei mesi scorsi da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

Sul tavolo restano anche le tensioni tra l’amministrazione di Donald Trump e i partner europei, in particolare sul tema delle riserve di gasolio. A questo si aggiunge la minaccia americana di un possibile blocco delle esportazioni di carburante verso l’Unione europea.

Miliband prenderà parte alla riunione al posto del premier Andy Burnham, che non sarà presente alla videoconferenza perché impegnato nel pomeriggio ai funerali del padre Roy.

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