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Euro, Dombrovskis avverte l’Ue: conti solidi, difesa e moneta digitale

Il commissario europeo all’Economia chiede finanze sostenibili, mercato dei capitali più unito e una valuta pronta a evolversi

Euro, Dombrovskis avverte l’Ue: conti solidi, difesa e moneta digitale

Valdis Dombrovskis chiede all’Europa di rafforzare l’euro senza perdere il controllo dei conti pubblici. Per il commissario europeo all’Economia servono finanze sostenibili, mercato dei capitali più unito, difesa credibile ed euro digitale per rendere la moneta unica più forte anche fuori dai confini Ue.

Il commissario chiede più competitività e un mercato dei capitali europeo meno frammentato

L’euro può diventare più forte solo se l’Europa tiene insieme conti pubblici, competitività, difesa e innovazione digitale. Valdis Dombrovskis, commissario europeo all’Economia, lo ha detto intervenendo a Bruxelles a una conferenza organizzata dalla Dg Ecfin e a un seminario sul ruolo della moneta unica.

Per Dombrovskis, conti pubblici “stabili e solidi” sono la “base” per rendere l’euro più attrattivo e per aumentare l’offerta di titoli di Stato denominati in euro “di alta qualità”. Da qui il richiamo a mantenere finanze pubbliche sostenibili, anche mentre aumentano le richieste di spesa in Europa.

Negli ultimi anni, ha affermato Dombrovskis, “l’economia europea ha superato con successo una serie di shock pressoché senza precedenti, senza che l’integrità dell’euro venisse mai messa in discussione. Finanze pubbliche stabili e solide sono alla base dell’attrattività dell’euro e sono la base per un aumento dell’offerta di debito sovrano in euro di alta qualità”.

Il commissario ha però avvertito che il lavoro non è chiuso. “Naturalmente – continua – resta ancora molto da fare per consolidare questi punti di forza e rafforzare ulteriormente la resilienza dell’Europa. Molto di più. Dobbiamo mantenere il nostro impegno per finanze pubbliche sostenibili, anche di fronte a nuove e urgenti esigenze di spesa”.

Il passaggio riguarda anche la competitività. Per Dombrovskis, “dobbiamo raddoppiare gli sforzi per incrementare la competitività, migliorare il quadro normativo e rimuovere le barriere che ancora frammentano il nostro Mercato Unico. Questo è particolarmente vero quando si tratta di creare un mercato dei capitali europeo più unificato, liquido ed efficiente.”

La forza dell’euro, secondo il commissario, passa anche dalla difesa. “non dobbiamo dimenticare che, in un mondo più pericoloso, è fondamentale che l’Europa mantenga il suo impegno ad assumersi la responsabilità della propria difesa. Una valuta non può mantenere lo status di riserva globale senza la forza militare necessaria a sostenerla”. “Per gli investitori, una valuta che può essere difesa è una valuta di cui ci si può fidare pienamente”, conclude.

Dombrovskis ha poi indicato l’euro digitale come uno dei passaggi necessari per aggiornare la moneta unica. “L’euro deve stare al passo con i tempi e posizionarsi come una valuta pronta e in grado di evolversi al passo con i tempi. L’attenzione deve ora concentrarsi sul completamento dei lavori legislativi relativi all’euro digitale e sull’accelerazione delle nostre fasi preparatorie. Non puntiamo a un ruolo internazionale più importante per l’euro fine a se stesso. Ciò significa costi di finanziamento più bassi per i governi, le imprese e le famiglie europee. Significa una minore esposizione alla volatilità dei tassi di cambio. Significa protezione dall’uso dei canali finanziari come strumenti di coercizione politica.”

Per il commissario, il rafforzamento della moneta unica serve a dare più spazio di manovra all’Europa. “In breve, rafforza l’autonomia strategica dell’Europa: la nostra capacità di agire nel nostro interesse, alle nostre condizioni, senza dipendere dalle infrastrutture o dalla buona volontà di altri. È uno strumento cruciale per garantire che l’Europa possa ancora scegliere il proprio destino, che possa ancora essere un attore che plasma gli eventi mondiali, piuttosto che rassegnarsi a esserne semplicemente plasmata”, ha aggiunto.

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