L’ipotesi ventilata dal sindaco Beppe Sala di una fusione tra le società che gestiscono gli aeroporti di Milano e Torino (Sea e Sagat) solleva molti interrogativi in particolare da parte del maggior sindacato di categoria la Filt Cgil lombarda. “Quando si parla di fusione tra realtà diverse – spiega Angelo Piccirillo, segretario della Filt Cgil lombarda – emergono tutte le preoccupazioni dei territori. E’ successo con l’aeroporto di Bergamo e oggi con quello di Torino. Il tema, tra gli altri, è la governance. Abbiamo appreso solo dalla stampa di questo orientamento strategico di Sea su Torino, che segue il tentativo di avere maggior peso anche su Orio al Serio. Non è più rinviabile l’apertura di un tavolo con le organizzazioni sindacali rispetto a scelte che coinvolgono migliaia di lavoratori. Poi in Italia ci sarebbe un Piano nazionale degli aeroporti, largamente disatteso. Quindi, in teoria, questo Piano dovrebbe allargare l’interesse agli stakeholder potenzialmente coinvolgibili, perché il settore è di interesse strategico ma dal governo tutto tace. Ora dobbiamo comprendere questa ipotesi di fusione come s’inserisce nello scacchiere nazionale. Ad oggi l’impressione è che il governo abbia abdicato alle scelte strategiche lasciandole di fatto a F2i”, conclude Piccirillo.

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