Sea e Sagat verso una possibile integrazione per dare vita a un nuovo sistema aeroportuale del Nord Ovest. La società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate sta studiando l’ipotesi di incorporare Sagat, gestore dell’aeroporto di Torino Caselle, in un progetto che guarda alla creazione di un polo coordinato tra Lombardia e Piemonte.
L’operazione, ancora in una fase preliminare, si inserisce nel quadro delineato dal Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che punta anche sul rafforzamento degli aeroporti regionali e secondari. Secondo quanto riferisce Ansa, Sea ha già avviato uno studio di fattibilità e a settembre il dossier dovrebbe arrivare all’esame degli azionisti.
Sea-Sagat, il nodo degli azionisti
Il Comune di Milano controlla il 54,8% di Sea, mentre F2i, attraverso 2i Aeroporti, detiene il 45% della società milanese. Lo stesso gruppo possiede inoltre il 100% di Sagat. Una struttura azionaria che rende possibile immaginare una maggiore integrazione tra i due gestori, anche se modalità e assetti dell’eventuale operazione sono ancora tutti da definire.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha confermato l’interesse di Palazzo Marino, indicando però due condizioni precise: “Siamo al corrente dello studio avviato da Sea per verificare la praticabilità di un’integrazione di Sagat nella stessa Sea. Da azionisti siamo interessati, a condizione che si crei valore economico e sociale per i due territori e che non venga modificato l’attuale assetto societario di Sea”.
Attenzione anche da Torino. Il sindaco Stefano Lo Russo ha spiegato che nelle scorse settimane Sala ha informato l’amministrazione piemontese dell’avvio dello studio. Pur non essendo più azionista di Sagat, il Comune segue da vicino il futuro di Caselle, considerato un’infrastruttura strategica per la città e l’intera area metropolitana. Torino, ha chiarito Lo Russo, valuterà gli eventuali sviluppi sulla base della loro capacità di “rafforzare lo scalo torinese, aumentarne la competitività e generare valore per il nostro territorio”.
Malpensa e Linate superano i 42 milioni di passeggeri
Il progetto partirebbe dalla forza economica e industriale di Sea. Nel 2025 Malpensa e Linate hanno movimentato complessivamente 42,3 milioni di passeggeri, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, mentre il traffico merci è salito da 728 mila a 759,4 mila tonnellate.
Sul fronte dei conti, Sea ha chiuso il 2025 con ricavi per 876,8 milioni di euro, un ebitda da 403,3 milioni e un utile netto di 190,6 milioni, contro i 170,6 milioni dell’esercizio precedente. La società ha inoltre distribuito ai soci 220 milioni di euro, utilizzando in parte le riserve disponibili. Sagat ha invece archiviato l’esercizio con un utile di 6,8 milioni di euro e un ebitda di 11,9 milioni. La partita ora si sposta a settembre, quando gli azionisti di Sea saranno chiamati a valutare se e come trasformare lo studio in un vero progetto industriale.

