La presidenza irlandese del Consiglio Ue porta gli extraprofitti delle compagnie energetiche al confronto tra i ministri delle Finanze. Dopo la discussione prevista oggi a Dublino, Simon Harris potrebbe chiedere alla Commissione europea nuove valutazioni per l’Ecofin formale di ottobre in Lussemburgo.
Harris cita i guadagni legati alla chiusura di Hormuz, ma tra i governi europei restano posizioni diverse
Gli extraprofitti tornano nell’agenda dell’Ecofin. La presidenza irlandese ha deciso di inserire il tema nel confronto informale di oggi a Dublino dopo la richiesta arrivata da alcuni ministri delle Finanze.
Simon Harris, ministro delle Finanze irlandese e rappresentante della presidenza di turno del Consiglio Ue, ha anticipato anche il possibile passaggio successivo. “Probabilmente chiederò alla Commissione europea di tornare sulla questione” degli extraprofitti “con alcune ulteriori riflessioni all’Ecofin formale di ottobre in Lussemburgo”.
Il confronto tra i governi parte però da posizioni differenti. “Ci sono opinioni diverse nei diversi Stati membri”, ha spiegato Harris.
La presidenza irlandese ha deciso di discutere la questione dopo aver ricevuto una lettera da alcuni ministri. “Ho deciso – dice – che ne discuteremo a pranzo dopo aver ricevuto la lettera, cosa che mi è sembrato prudente fare. Immagino che sarà un’opportunità per i ministri per dare una loro opinione iniziale” sulla questione, sulla quale ci sono “visioni diverse” nei vari Paesi.
Harris ha quindi indicato la possibilità di coinvolgere nuovamente la Commissione europea. “probabilmente chiederò alla Commissione di tornare sulla materia nell’Ecofin formale in Lussemburgo. So che questo formato soddisfa i firmatari della lettera”.
Il ministro irlandese ha collegato il confronto anche agli effetti economici della chiusura dello Stretto di Hormuz. Quanto alla propria posizione, “alcune compagnie stanno realizzando profitti straordinariamente alti, non in base all’iniziativa imprenditoriale o all’innovazione,ma solo perché beneficiarie della chiusura di Hormuz”.
Il primo confronto tra i ministri si tiene quindi oggi a Dublino. La presidenza punta a raccogliere le posizioni dei diversi Paesi prima dell’eventuale nuovo passaggio con la Commissione e dell’Ecofin formale previsto a ottobre in Lussemburgo.


