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Flotilla, navi fermate a largo di Creta da motoscafi israeliani e civili rapiti. “Laser e armi puntate addosso”. Sono 24 (su 175 totali) gli attivisti italiani arrestati

La Farnesina chiede risposte a Tel Aviv

Flotilla, navi fermate a largo di Creta da motoscafi israeliani e civili rapiti. “Laser e armi puntate addosso”. Sono 24 (su 175 totali) gli attivisti italiani arrestati

Sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. 
 Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione.
”E’ estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele” sottolineano dal team legale italiani

Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Lo riportano i media israeliani Il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di “preservativi e droga” a bordo di una delle imbarcazioni intercettate. Gli attivisti hanno affermato di aver subito un “violento raid in acque internazionali”, durante il quale le forze israeliane avrebbero “sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”.

Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, “l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano”, e si configura come “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale” scrive in una nota sollecitando l’intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.

L’attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria“. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui “Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale” con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di “adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele” e sta lavorando “per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla”, si legge nella nota.

Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo. Sia chiaro di che cosa si tratta. Questa è pirateria. Il sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza conseguenze”. E’ la pesante accusa contenuta in una nota stampa diffusa poco fa dalla Flotilla Global Sumud, che sul suo canale Telegram ha anche postato il video del presunto ‘abbordaggio’ di una delle sue imbarcazioni da parte di militari israeliani.

“La Marina israeliana – si legge ancora nel comunicato – ha intercettato navi, disturbato le comunicazioni, compresi i canali di soccorso, e rapito civili in modo aggressivo. Queste non sono zone di confine contese. Queste sono acque internazionali”. Ma “ancora più allarmante è il silenzio. I governi che affermano di difendere il diritto internazionale, ancora una volta, non hanno detto nulla. Nessuna condanna urgente. Nessuna richiesta immediata di rilascio dei prigionieri. Nessun appello a rendere conto delle proprie azioni. Questa assenza di risposta non è neutralità, è autorizzazione ed è complicità. Chiediamo risposte immediate e che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

La Flotilla Global Sumud, composta da 58 imbarcazioni, fa sapere di aver perso i contatti con 11 di esse mentre altre 7 sarebbero state intercettate, secondo quanto riportano gli stessi media israeliani. “Navi militari israeliane hanno circondato la Flotilla in acque internazionali e minacciato rapimenti e violenze”, ha denunciato l’organizzazione in un comunicato stampa emesso nel suo terzo giorno di navigazione verso la Striscia di Gaza. La Flotilla chiede ai governi di “agire immediatamente” per proteggere la missione e di “ritenere Israele responsabile” di quelle che sono da considerare “flagranti violazioni del diritto internazionale” e “del genocidio in corso” in Palestina. La missione navale è salpata domenica scorsa dal porto italiano di Augusta con l’obiettivo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare aiuti umanitari. Il presunto intercettamento è avvenuto nelle acque tra la penisola greca del Peloponneso e l’isola di Creta.

Dalla Flotilla arrivano notizie preoccupanti con le barche circondate e intercettate da unità militari israeliane. Ancora una volta in acque internazionali. Questa volta vicino a Creta. Una ennesima violazione del diritto internazionale. Ancora un atto di Pirateria”. Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs. “Chiediamo al Governo Italiano di attivarsi immediatamente“, conclude il leader rossoverde, “per garantire l’incolumità dei nostri connazionali e di tutte le persone presenti a bordo delle imbarcazioni che compongono la Flotilla”.

Hanno intercettato la Global Sumud Flotilla a 700 miglia da Gaza. In acque internazionali. A largo della Grecia. La storia si ripete. Stavolta molto praticamente in Europa. E’ mai possibile che si possa tollerare una tale violenza e un tale disprezzo del diritto internazionale?”. Lo scrive su social il deputato del Pd, Arturo Scotto. La Farnesina ha chiesto chiarimenti a Israele.